Contagi da Covid in aumento. Governo: “Al primo positivo, classe in quarantena”

30 Novembre 2021

L’aumento dei contagi da Covid e la nuova variante che arriva dal Sudafrica hanno spinto il Governo a un dietrofront sulle regole della quarantena a scuola. Se anche un solo alunno dovesse risultare positivo al virus tutta la classe tornerà in quarantena. Una decisione dettata anche dalle difficoltà nell’attività di tracciamento: in una circolare firmata nella serata di lunedì, 29 novembre, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza e il dirigente del ministero dell’Istruzione Jacopo Greco mettono nero su bianco le nuove indicazioni sulla gestione del Covid a scuola, superando il sistema di “sorveglianza con testing”, che prevedeva tamponi per tutta la classe e nel frattempo isolamento per i soli contatti stretti, introdotto il 3 novembre scorso. Con le nuove regole l’isolamento della classe tornerà invece in automatico.

“Ultimamente – si legge nella circolare – si sta assistendo ad un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2, anche in età scolare, con una incidenza (casi/popolazione) settimanale ancora in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti (19/11/2021 – 25/11/2021): valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi. Pertanto si considera la quarantena per tutti i soggetti ritenuti contatti stretti di un gruppo classe anche se si è verificato un singolo caso tra il personale scolastico”.

Ma non è finita qui: nel caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente, il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di un caso confermato, è da considerarsi autorizzato, in via eccezionale ed urgente, a disporre la Dad nell’immediatezza per l’intero gruppo classe ferme restando le valutazioni dell’Ausl di competenza.

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