Il clero nella Liberazione di Piacenza: Viciguerra intervista i protagonisti

19 Dicembre 2021

La storia inizia nel 1969 quando una giovane laureanda discute una tesi sul ruolo dei cattolici e del clero nella lotta di Liberazione. Quella ragazza, che si chiama Celestina Viciguerra, diventa un’insegnante di lettere e il suo lavoro di ricerca, diversi anni dopo, viene riscoperto dal presidente dell’Anpi provinciale Stefano Pronti. Nasce così “I cattolici e il clero nella lotta di Liberazione nel Piacentino”, libro pubblicato dalla casa editrice Parallelo 45 e presentato l’altro giorno nella sala degli affreschi della Curia vescovile alla presenza, oltre che dell’autrice, del vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio Adriano Cevolotto che ha firmato l’introduzione al volume, di Stefano Pronti e di Mario Spezia, presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani.

La particolarità di questa pubblicazione, che è alla sua seconda edizione, sta nel fatto che Viciguerra riuscì a suo tempo a intervistare molti dei protagonisti, laici ma soprattutto sacerdoti allora ancora viventi, che raccontarono l’impegno della Chiesa piacentina nella lotta di Liberazione: i preti con le loro comunità furono in prima linea nel difendere la popolazione dall’oppressione fascista e nazista.

“Questa tesi è nata un po’ per caso – spiega l’autrice – in casa si parlava della guerra perché la mia famiglia ha sofferto durante quegli anni: tuttavia non avevo delle idee molto chiare al proposito per cui la proposta fatta dal professor Bianchi di una tesi su questo tema mi stuzzicò. Ma l’inizio fu difficilissimo perché non c’erano archivi: per cui presi le poche pubblicazioni che c’erano con nomi e luoghi e iniziai a girare la provincia e tutte le zone in cui la Resistenza armata si era svolta. A volte giravo a vuoto, facendo anche 200 o 300 chilometri al giorno: alla fine, dopo un anno, sono arrivata a ricostruire questo quadro”.

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