Ai Giardini Margherita addio al secondo Cedro del Libano. Il legno a scuole e realtà locali

09 Febbraio 2022

Abbattuto e tagliato il secondo cedro secolare del Libano presente ai Giardini Margherita di Piacenza. Si sono occupati dei lavori di potatura e del conseguente abbattimento gli operai della ditta specializzata Cosma.

Il cedro è stato tagliato e nella giornata di domani verranno portati via i pezzi del tronco e dei rami. La decisione di abbattere la pianta di quasi 200 anni era nota da oltre due mesi ed è stata presa a causa delle condizioni del maestoso cedro che, purtroppo, presagivano il rischio di un crollo.

Durante l’inverno del 2020, a causa di un’intensa nevicata, era crollato l’altro esemplare di Cedro Libanese e – dopo svariati tentativi per poterlo salvare – si era decisa la strada della rimozione, sempre per fini di sicurezza. Lo stesso destino del gemello collocato a pochi metri di distanza: 200 anni di storia progressivamente abbattuti, ramo dopo ramo. “Abbiamo fatto l’impossibile per salvarlo, ma purtroppo lo avevamo già detto in dicembre che non ci sarebbero state alternative all’abbattimento – ha spiegato l’assessore all’ambiente e ai parchi naturali Paolo Mancioppi – non c’era più nulla da fare, anche se chiaramente anche per noi è un gran peccato”.

Il ricordo della pianta secolare rimarrà a Piacenza, perché – come accaduto per il primo cedro del Libano – anche in questo caso il prezioso legname verrà donato alle scuole, alle associazioni e a chi ne farà richiesta. Ma non solo: “Essendo i Giardini Margherita un parco storico e monumentale, inseriremo un intervento importante da finanziarsi con le risorse del Pnrr – ha dichiarato Mancioppi – lo facciamo anche in considerazione del drastico impoverimento del patrimonio arboreo e si tratterà di un progetto che prevede il controllo e la manutenzione delle alberature esistenti, la piantumazione di nuovi esemplari, la sistemazione dei vialetti, delle aree verdi e la sostituzione degli arredi usurati, a partire dalle panchine”.

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