Castello, al parco giochi di via I Maggio una targa ricorda i gemellini uccisi dalla mafia

14 Marzo 2022

Foto di Massimo Bersani

Una targa di fronte al parco giochi di via Primo Maggio ricorda i gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, uccisi il 2 aprile del 1985 in un attentato mafioso. Morirono a Pizzolungo, nel Trapanese, insieme alla loro mamma, Barbara Rizzo, dilaniati dall’esplosione di una bomba che, secondo i piani degli attentatori mafiosi, avrebbe dovuto colpire il magistrato Carlo Palermo. Lui si salvò, ma i due fratellini e la loro madre che passavano per caso morirono.

A 37 anni di distanza l’amministrazione comunale di Castel San Giovanni, l’associazione “Libera” e le scuole medie hanno voluto ricordare quelle tre vittime innocenti. Il 21 marzo, Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, accanto a quella targa verranno anche piantati tre alberi. Tra gli ospiti della cerimonia era presente anche Margherita Asta, sorella dei due gemellini che prima della scopertura ha incontrato i ragazzi delle scuole medie. “Non sono forte come potrei apparire – ha detto la sorella dei due gemellini nel rispondere alle domande dei ragazzi – e non so quale forza interiore mi abbia portato a reagire quando, quel maledetto 2 aprile di 37 anni fa, mi dissero che mia mamma e i miei fratelli erano volati in cielo. Io – ha aggiunto – mi considero fragile, ma determinata”.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà