“Manifestiamo per chi non può farlo in Russia”. Amnesty ai giardini Merluzzo

07 Maggio 2022

Dall’inizio dello scoppio della guerra in Ucraina, migliaia di persone sono scese nelle piazze tra le vie delle città russe per manifestare il loro dissenso nei confronti del conflitto. Le proteste e le manifestazioni sono state disperse con forza eccessiva dalle forze dell’ordine locali. Secondo l’organizzazione non governativa russa per i diritti umani Ovd-Info, da allora sono stati arrestati oltre 15.000 manifestanti – molti dei quali sottoposti a pestaggi e condizioni di detenzione crudeli, inumane
e degradanti – e sono state avviate decine di inchieste giudiziarie.

Per questo Amnesty International Italia ha indetto una serie di manifestazioni per chiedere la fine della repressione del dissenso in Russia. Oltre trenta città italiane hanno risposto presente. Tra queste, anche Piacenza dove una ventina di attivisti dell’organizzazione si sono ritrovati ai giardini Merluzzo esponendo cartelli contro la guerra e a favore della libertà d’espressione. Diversi attivisti – in segno di protesta si sono scocciati la bocca con del nastro rosso, altri alzavano in cielo manifesti scritti in russo riportando proprio gli stessi slogan per i quali migliaia di manifestanti hanno subito violenze e rischiato la galera.

“Manifestiamo per chi non può manifestare in Russia – ha spiegato Lidia Gardella, referente di Amnesty International per la città di Piacenza -. Dallo scorso 4 marzo in Russia è stato introdotto un nuovo articolo del codice penale per il quale si finisce in carcere semplicemente per aver detto “no alla guerra” questo non è tollerabile. Grazie a tutti i partecipanti a questa manifestazione che dedichiamo alla libertà d’espressione”.

 

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