Malore in bici, 58enne salvato dall’amico con il massaggio cardiaco

29 Maggio 2022

Stava per raggiungere assieme ad alcuni amici una gara ciclistica a Bacedasco Alto, nel territorio di Castell’Arquato. Ma appena prima di arrivare, il suo cuore non ha retto, la vista si è annebbiata ed è finito a terra. Se oggi il 58enne di San Giorgio è ancora vivo può ringraziare l’amico che era con lui e che, con grande freddezza, ha capito subito cosa stava accadendo e gli ha praticato il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi.

I sanitari sono scesi all’istante per dare soccorso all’uomo con il defibrillatore: grazie al doppio intervento, il cuore del 58enne ha ripreso a battere. Dopo essere stato stabilizzato, è stato caricato sull’elicottero del 118 – nel frattempo atterrato sul posto – e condotto in volo fino all’ospedale di Piacenza per essere curato.

Dalle prime informazioni, l’intervento dell’amico ciclista sarebbe stato fondamentale per salvare la  vita al 58enne. In caso di arresto cardiaco, specialmente su strade isolate o difficilmente raggiungibili, qualche minuto di ritardo può fare davvero la differenza.

“In caso di arresto cardiaco improvviso, la tempestività – evidenzia il direttore del reparto di Cardiologia Daniela Aschieri – è tutto. Come diciamo sempre la presenza di un Dae salva la vita. Ringrazio i volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arda per il loro tempestivo intervento. Qualcuno dirà che è la sorte, ma io credo che il destino vada sempre favorito. Le Pubbliche Assistenza hanno sempre creduto in Progetto Vita e per prime in Europa si sono dotate di un Dae , ben 24 anni fa. Oggi possiamo essere felici di questo nuovo salvato. Quando vado a congressi nazionali e internazionali, sento spesso parlare di danni neurologici post arresto cardiaco. Questo a Piacenza accade poco, grazie alla presenza di tanti defibrillatori nella città e provincia”.

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