Tre casi di vaiolo delle scimmie a Piacenza: “Ma non rischiamo una pandemia”

08 Giugno 2022

Su venti casi di vaiolo delle scimmie diagnosticati in Italia, ben tre sono a Piacenza. Non sembra una situazione rassicurante, ma secondo Marco Delledonne, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza, è un dato che non deve destare particolare preoccupazione. “I tre casi piacentini sono tutti riconducibili a una persona tornata da un Paese dell’Africa Occidentale dove la malattia è endemica – spiega – e non abbiamo motivo di pensare che nella nostra provincia esista una circolazione della malattia. Una moderata preoccupazione deve invece esserci per i contagi europei e italiani dove non si trova una relazione diretta con persone rientrate da quegli Stati”. Tuttavia l’allarme sanitario non è alto perché la “monkeypox”, normalmente, non ha un decorso grave. I sintomi più comuni sono mal di testa, febbre, ingrossamento delle ghiandole e pustole sulla pelle. “Uno dei malati piacentini è stato ricoverato a livello precauzionale – spiega Delledonne – mentre gli altri due sono a casa con una sintomatologia più lieve. Sono in isolamento, non possono uscire e vengono monitorati dal dipartimento di Sanità pubblica”.
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