Sostegno alle polizie locali: 5 progetti approvati dalla Regione nel Piacentino

21 Giugno 2022

Formazione degli operatori, estensione della rete radiomobile, acquisto di veicoli tra cui alcuni uffici mobili per una maggiore presenza anche nelle aree marginali dei diversi territori, attrezzature informatiche per sostenere l’ammodernamento dei servizi erogati ai cittadini. E poi l’acquisto di defibrillatori da utilizzare per soccorrere cittadini colpiti da arresto cardiaco e l’allestimento di sale d’ascolto per dare protezione e voce al silenzio delle vittime di violenza domestica.

Sono alcuni dei 47 progetti finanziati dalla Regione con 1 milione e 612mila euro attraverso due bandi rivolti al rafforzamento dei servizi e allo sviluppo di progetti innovativi delle polizie locali. I progetti approvati vengono cofinanziati con un contributo fino al 90% e sono stati presentati da Unioni di Comuni (21 progetti), Comuni (12), capoluoghi di provincia (7) e Province (7).

In particolare, 5 sono quelli approvati in provincia di Piacenza, 2 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 12 a Modena, 8 a Bologna, 5 a Forlì-Cesena, 5 a Ravenna, 4 a Ferrara. Complessivamente, dal 2003 ad oggi, sono 530 i progetti finanziati e 54 gli accordi di programma per lo sviluppo delle polizie locali per un importo finanziato dalla Regione pari a 28 milioni e 719mila euro.

I cinque progetti approvati nel Piacentino riguardano le polizie locali dell’Unione Valnure e Valchero, l’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta, la polizia locale del Comune di Piacenza, l’Unione Montana Alta Valnure e la polizia locale della Provincia di Piacenza.

GLI INTERVENTI SUI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE
C’è il bene confiscato alle mafie che diventerà una residenza per persone adulte con disabilità nel loro percorso verso l’autonomia. Ci sono le équipe di strada che cercano di contrastare le violenze tra giovani attraverso l’organizzazione di incontri, rassegne, eventi. Poi i corsi di formazione, i seminari nelle scuole, gli eventi e i festival di sensibilizzazione per tutta la cittadinanza. E ancora: la rete degli osservatori locali, l’alta formazione nelle Università, con un focus particolare sulle minacce agli amministratori locali, le trasmissioni in radio condotte da ragazze e ragazzi e i podcast.

Gli interventi, distribuiti tra tutte le province dell’Emilia-Romagna, sono stati cofinanziati dalla Giunta regionale con 1 milione e 160mila euro: il costo complessivo dei progetti, tenendo quindi conto anche delle quote in capo a enti locali e atenei, sfiora gli 1,8 milioni di euro. Più della metà, per un totale di oltre 685mila euro, riguardano sette interventi su immobili confiscati alle criminalità organizzate.

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