Fiume Po, siccità sempre più grave: “Portate al di sotto dei minimi storici”

22 Luglio 2022

Rimane gravissima la siccità nel bacino del fiume Po: come riporta l’osservatorio permanente sulle crisi idriche, l’ormai cronica assenza di precipitazioni significative unita alle temperature in costante aumento (ben oltre i valori di riferimento del periodo) stanno facendo registrare portate al di sotto dei minimi storici.

PORTATE: la portata del fiume Po stimata nella sezione di Piacenza è pari a circa 130 m3/s in costante diminuzione; condizioni di siccità idrologica estrema caratterizzano anche le altre sezioni principali del fiume Po e buona parte dei suoi affluenti. I contributi maggiori che potrebbero sostenere la magra del Po arrivano dalla Dora Baltea (a Tavagnasco in uscita Valle d’Aosta circa 133 m3 /s), Ticino (in uscita dal lago Maggiore circa 112 m3 /s), Adda (in uscita dal lago di Como circa 106 m3 /s) e Mincio (in uscita dal lago di Garda circa 70 m3 /s). Tali portate sono per la maggior parte derivate per finalità irrigue, mentre gli altri corsi d’acqua appenninici non apportano più un significativo contributo alla magra del Po.

PRECIPITAZIONI E TEMPERATURE: persistono importanti condizioni di anomalia termica positiva ed anomalia pluviometrica negativa su tutto il distretto; in particolare sul settore centroccidentale. Le temperature degli ultimi giorni risultano essere superiori alle medie del periodo anche di 6°- 8°C. Salvo locali e brevi rovesci e/o temporali sui rilievi non sono state osservate precipitazioni di rilievo.

LAGHI: la riserva disponibile nei grandi laghi è in costante diminuzione. I livelli di invaso del Lago di Como e del Lago d’Idro sono pari ai limiti di regolazione, il lago Maggiore ha un riempimento solo del 16% e -19 cm all’idrometro di Sesto Calende. Lago di Garda in diminuzione, con un riempimento sceso al 33%.

CUNEO SALINO: la stima di risalita del cuneo salino nei rami del Delta è in aumento, con i rami del Po di Tolle, Maistra e Gnocca totalmente interessati dall’intrusione. Per il Po di Goro e per il Po di Pila la lunghezza di intrusione in condizioni di alta marea è rispettivamente pari a circa 39 km e 36 km dalla costa.

MISURE DA ADOTTARE: riduzione dei prelievi irrigui giornalieri di un valore pari al 20% della media delle derivazioni di lunedì 18 e mercoledì 20 luglio (monitorate negli schemi allegati). Tale riduzione assume particolare importanza sull’asta del fiume Po e sulle aste degli affluenti principali per il sostegno alla magra del Po medesimo (Dora Baltea, Ticino, Adda, Oglio, Mincio); interruzione delle deroghe assentite o da assentire al Dmv/De per uso irriguo a partire dalla data del 22 luglio 2022, a meno di condizioni particolari connesse a fabbisogni irrigui per colture permanenti e/o di particolare pregio, da valutare e motivare attentamente da parte delle Autorità concedenti; • Monitoraggio, a cura dei soggetti gestori, della disponibilità e dei volumi di invaso dei grandi laghi prealpini, al fine di valutare l’eventuale possibilità di maggiori rilasci in funzione dell’andamento del grado di riempimento degli stessi; monitoraggio, a cura di Terna e delle aziende idroelettriche, della disponibilità e dei volumi di invaso degli invasi idroelettrici alpini, al fine di valutare la possibilità di ulteriori rilasci aggiuntivi giornalieri compatibilmente con la riserva strategica da garantire per l’uso idroelettrico.

A tal riguardo s’invitano le Autorità Concedenti (Regioni, Province, Città Metropolitane, Province Autonome, Agenzie regionali, nel rispetto delle singole attribuzioni previste dall’ordinamento vigente), ad assumere nelle opportune sedi decisionali i provvedimenti adeguati all’attuazione delle misure suddette e al relativo monitoraggio e controllo della loro efficacia.

L’osservatorio ha stabilito la nuova data della prossima convocazione per mercoledì 3 agosto.

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