Siccità, la crisi idrica non si arresta. “Dal temporale lieve sollievo, ma perlopiù danni”

27 Luglio 2022

Il fiume Po nella zona di isola Serafini

Non c’è sollievo per i corsi d’acqua piacentini. O meglio: “Un lieve apporto, non decisivo in termini di miglioramento, che provoca perlopiù danni al territorio”, conferma Marco Gardella, funzionario tecnico dell’Autorità di bacino del Po. La pioggia e il violento temporale di ieri sera, quindi, non dettano un “cambio di passo” nei livelli idrici. E la morsa della siccità non si allenta.

“Il maltempo – spiega Gardella – non ha influito parecchio sulla portata dei corsi d’acqua. Nel Piacentino, la protezione civile ha registrato rovesci nelle zone di pianura e e sull’appennino, anche con alcuni accumuli elevati, intorno ai 50 millimetri. Ma in media, va detto, la perturbazione è stata debole o moderata, con un apporto idrico di 20 o 30 millimetri. Si tratta di un piccolo aiuto, certo, ma questi temporali generano più disagi che guadagno. Il clima, del resto, si sta tropicalizzando”.

Il territorio piacentino resta in attesa di ulteriori rilasci dalla diga del Brugneto, una decisione che spetta alla Regione Liguria: ieri Iren ha dato l’ok tecnico, ora manca il via libera politico.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

Il fiume Trebbia tra Piacenza e San Nicolò

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