Meno memoria, gusto e olfatto: 500 piacentini in cura per il long-Covid

03 Agosto 2022

Per tanti piacentini il Covid non si è concluso con un tampone negativo. Almeno 500 vanno alla ricerca di olfatto e gusto perduti attraverso percorsi di training olfattivo con l’obiettivo di ricordare odori e sapori. Per altre persone, invece, la “nebbia” è cognitiva e devono fare i conti con problemi di memoria e concentrazione. Per non parlare di chi avverte un perenne senso di fatica. Tutta una serie di problemi che sta richiedendo l’attenzione dell’Ausl di Piacenza, come conferma Anna Maria Andena, direttrice del dipartimento Cure primarie, che parla di “un deficit delle competenze mnesiche e danni relativi alla memoria a breve termine”.

“I dati più frequenti che riportiamo dai pazienti che hanno avuto il covid riguardano la facile faticabilità – prosegue Andena -, un’astenia che persiste”.

Ma fra gli effetti del post-covid c’è anche quella perdita di gusto e olfatto che due anni fa era considerato il campanello d’allarme per diagnosticare la malattia: “Oggi la riscontriamo ancora ma in misura meno frequente – continua Andena – ci sono pazienti che una volta guariti dalla malattia acuta manifestano disturbi al gusto e all’olfatto che progressivamente si risolvono. Ma ci sono anche casi in cui non si arriva al ripristino completo dei due sensi”.

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