Il figlio di un sottufficiale nazista tra i luoghi della Resistenza piacentina

26 Agosto 2022

Ha fatto tappa per la prima volta in ValNnure, Val d’Arda e Val Chero Udo Sürer, avvocato 67enne che vive a Lindau in Germania, nel distretto della Bassa Baviera, il cui padre fu un sottufficiale nazista, tra i responsabili, nell’agosto del 1944, delle stragi di San Terenzo Monti e Vinca, frazioni del Comune di Fivizzano, provincia di Massa-Carrara, in cui morirono in totale oltre 330 civili.

Dal 2004 iniziò a indagare la vita del padre Josef Maier, che mai parlò dell’appartenenza Waffen-Ss del sedicesimo plotone della Divisione Reichfürer, il famigerato “Battaglione della morte” che compì stragi tra la popolazione civile in diverse località della Lunigiana, tra Liguria e Toscana, e poi anche a Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto.

Venuto a conoscenza della vita del padre, Udo cambiò il cognome in Sürer, prendendo quello di sua moglie e continuando a visitare i luoghi delle stragi, incontrando i familiari delle vittime e approfondendo la storia per diffondere la verità. Sürer è legato da amicizia con alcuni componenti dell’Anpi provinciale di Piacenza che lo hanno accompagnato nella giornata di oggi, 25 agosto, alla visita luoghi della Resistenza e degli eccidi perpetrati dai nazisti, dal cippo a Rio Farnese di Bettola al passo dei Guselli passando per Gropparello.

Con lui era presente la figlia Amelie Dietnmeier, di 17 anni. “Non chiedo scusa per mio padre – dice Surer -, ma sto tentando forse ancora oggi di riempire quel vuoto che mi suscitò aver scoperto ciò che fu”.

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