Provincia, la Lega nord rilancia: “Tutti rinuncino a un assessore”

07 Marzo 2013

Il palazzo della Provincia

Continua la querelle attorno alla giunta provinciale, dopo l’annunciato addio di Filippo Pozzi, l’assessore leghista che presto andrà a lavorare a Bruxelles, al Parlamento europeo. Udc, Pdl e Fratelli d’Italia, assieme alla minoranza, hanno chiesto al presidente Massimo Trespidi di non sostituirlo, trovando ovviamente la contrarietà della Lega nord. Il Carroccio lancia oggi una contro-proposta al presidente e agli alleati: “La Lega Nord non è l’agnello sacrificale di nessuno. Siamo indisponibili ad essere gli unici a doverci privare di un assessore, delegato a un settore strategico come l’agricoltura. Se rinuncia dev’essere, rinuncia sia, ma collettiva. Non ci spaventa l’idea di una giunta a quattro componenti. E neanche quella di rimettere il mandato agli elettori. A quel punto: tutti a casa”. A dirlo è il consigliere provinciale del Carroccio Giampaolo Maloberti. “Se questa giunta pensa di poter fare a meno di un assessore all’Agricoltura, settore fondamentale per la nostra provincia – aggiunge – potrà benissimo fare a meno di altri componenti. A questo punto tutte le forze di governo della Provincia si mettano in gioco e “taglino” un proprio esponente nell’esecutivo di palazzo Garibaldi. Chiediamo quindi a Fratelli d’Italia, Udc e Pdl di dare il buon esempio e di privarsi di un proprio rappresentante in giunta. Ne rimarranno solo quattro. Anche nell’ottica dei tagli ai costi della politica potrebbe essere un segnale importante. La prospettiva di una giunta ridotta all’osso non ci spaventa. Come non ci spaventa l’ipotesi di chiudere l’esperienza di Governo in Provincia se dovessero venire a mancare le condizioni per una stabile alleanza alla guida dell’ente”.

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