Fondi Pnrr, alla provincia di Piacenza 241 milioni di euro: la quota più bassa in regione

31 Ottobre 2022

Oltre 5,2 miliardi di euro di contributi del Pnrr sul territorio dell’Emilia-Romagna, pari a quasi 1.200 euro di investimento per ciascun residente in regione. Di questi, quattro su 10 sono localizzati, da Piacenza a Rimini, nei comuni capoluogo, il 10% nelle aree montane e interne: un intervento su quattro ha una portata a scala provinciale o regionale.

Questi dati e tante altre informazioni sui progetti e le risorse relativi agli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza in Emilia-Romagna da oggi sono disponili su una piattaforma dedicata e aggiornata in tempo reale all’interno del portale della Regione. Una bussola in grado di orientare sui principali indicatori del Pnrr: dai dati per singola missione, settore e natura del progetto alla tipologia di soggetto, pubblico o privato, che amministra l’investimento fino a scendere al dettaglio di ciascuno provincia e comune dell’Emilia-Romagna. Una mappa interattiva consente anche di navigare in tutti i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna verificando le risorse investite in ciascuna municipalità.

La Provincia di Piacenza risulta, trai nove capoluoghi, il territorio per il quale sono stati stanziati meno fondi. Per le opere pubbliche che verranno realizzate nella nostra provincia sono stati destinati 241,58 milioni di euro, dieci in meno di Forlì-Cesena e più di cento milioni in meno rispetto alla vicina Parma.

Il portale si evolverà nel tempo fotografando il grado di avanzamento della spesa, la liquidità prodotta dal PNRR nel contesto economico emiliano-romagnolo, nonché il raggiungimento dei pilastri e degli obiettivi fissati. “Con questa piattaforma realizziamo una straordinaria operazione di trasparenza e semplificazione. Un monitoraggio quotidiano a disposizione di cittadini, imprese ed enti locali – spiega l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. La Regione Emilia-Romagna dimostra come si possa fare rendicontazione di qualità traducendo un piano complesso, unico per estensione e portata nella storia repubblicana, associato a un lavoro di progettazione, programmazione e realizzazione condiviso con i territori e l’intero sistema regionale. Dimostrando allo stesso tempo senso di responsabilità nei confronti degli utenti e dell’opinione pubblica”.

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