Il metaverso, dove ogni giorno si spendono milioni per oggetti virtuali

13 Gennaio 2022

La crescita dei metaversi non ha soluzione di continuità: sempre più utenti e società stanno investendo in proprietà virtuali, tra speculazione e reale interesse

Milioni di dollari per un terreno virtuale, su cui costruire una casa fatta di pixel e visitabile soltanto indossando un visore a realtà aumentata. È la fantascientifica moda che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo: quella dei metaversi. Per Mark Zuckerberg, mister Facebook e Instagram, sarà questo il futuro dei social network. Ecco cosa sta accadendo.

2,4 milioni di dollari per un terreno virtuale

Lo scorso 23 novembre una società ha speso 2,4 milioni di dollari (in criptovaluta) per acquistare un appezzamento di terra. Nel mondo virtuale di Decentraland, una delle tante piattaforme legate al metaverso che stanno spopolando negli ultimi mesi. L’investimento di “Metaverse group”, questa la società compratrice, non riguarda ovviamente la volontà di trasferirsi in questo nuovo mondo. Non sarebbe possibile nemmeno volendo, perché si tratta di un mondo virtuale. L’esborso di 2,4 milioni di dollari è piuttosto legato ad un investimento di tipo speculativo: comprare ora un appezzamento virtuale di terra nella speranza che il suo valore aumenti nel corso degli anni. Proprio come la compravendita immobiliare, solo smaterializzata.

La cosa interessante è che questo “lotto” di terreno ha una propria collocazione e indirizzo all’interno di Decentraland: si trova in “Fashion Street”. Questo perché presto al suo interno verranno realizzati eventi virtuali legati al mondo della moda, così come negozi in cui vendere vestiti per avatar (i personaggi virtuali utilizzati dagli umani).

Le cifre sono corrette ed è tutto vero

No, non è uno scherzo. Tutto questo sta accadendo davvero. Sempre più società offrono le proprie piattaforme virtuali in cui ospitare i “metaversi”. Di cosa si tratta? Mondi virtuali in cui le persone in carne ed ossa si possono collegare, comandando un “personaggio virtuale” (l’avatar, appunto). Una sorta di videogioco, privo però dell’aspetto ludico: i metaversi non nascono per divertirsi e passare il tempo con un controller in mano ma per viverci e, all’interno della propria vita virtuale, simulare tutto ciò che si potrebbe trovare nella vita reale. In futuro i metaversi saranno infatti accessibili con la realtà virtuale, indossando i visori già attualmente in commercio ma anche gadget che simulano sensazioni realistiche. Saranno popolati da negozi in cui fare “acquisti” (sempre virtuali, sia chiaro) in criptovaluta oppure direttamente con le valute tradizionali.

Un business da 1.000 miliardi di dollari

Secondo le stime di Grayscale (società che si occupa di gestire le proprietà del mondo cripto) ipotizza che il giro d’affari dei metaversi possa toccare anche i 1.000 miliardi di dollari in futuro. Impossibile? Altre stime citate da Cnbc parlano di un incremento nel valore delle proprietà del metaverso tra il 400% e il 500% negli ultimi mesi. L’aumento dei prezzi si può spiegare in parte con il costante aumento dell’interesse degli utenti e del numero di partecipanti all’interno di questi mondi virtuali (più la richiesta degli utenti aumenta, più aumentano i prezzi).

Qualche esempio recente

Il cantante canadese Justin Bieber ha tenuto un vero e proprio concerto nel metaverso: l’audio era quello della sua voce, il video una versione virtuale di sé stesso.

Ariana Grande ha fatto lo stesso, ricreando una performance nel mondo virtuale.

La celeberrima ereditiera statunitense Paris Hilton ha persino organizzato una festa di Capodanno nel metaverso:

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