“Chiacchiere, amore e serate nel metaverso. Ecco la nostra vita nel mondo virtuale”

05 Novembre 2022

“C’è persino chi dorme nel metaverso. Alcune persone si collegano di notte con i visori, appunto per simulare il periodo del riposo. Poi si chiacchiera, si canta e ci si abbraccia con i personaggi online”. A raccontare questo spaccato di vita virtuale è la piacentina Giada Verona, 24 anni, impiegata in un’azienda locale e studentessa universitaria. “Il metaverso è un universo parallelo dove trascorrere il proprio tempo, creare nuove amicizie e vivere un’altra vita. Io ho fondato una community, cioè un gruppo di 900 persone in tutta Italia che si affida a VRChat, un’applicazione che consente agli utenti di riunirsi in spazi virtuali per parlare, giocare, chattare e socializzare come nella realtà”.

“Il metaverso – spiega la ragazza – permette di coltivare molti rapporti concreti. Ho conosciuto diversi giovani che poi ho incontrato dal vivo. Per la nostra comunità di VRChat, l’appuntamento del fine settimana è una grande occasione di socializzazione. Ogni sabato sera, infatti, io e lo staff del gruppo proponiamo un evento diverso nel metaverso per intrattenere gli utenti online, ad esempio le sfide al videogioco di bowling o il karaoke a distanza. Al lunedì gli iscritti votano l’iniziativa preferita per il prossimo fine settimana”.

Ma le controindicazioni sono evidenti: c’è il rischio di isolarsi dalla vita reale. “Sì, è vero – dice la piacentina – chi entra nel metaverso, va detto, spesso è timido. Come ribadisco agli iscritti del mio gruppo, non bisogna chiudersi esclusivamente in questa dimensione parallela. La vita reale è fondamentale”.

L’intervista completa nel servizio del Tgl qui sopra a cura di Thomas Trenchi

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