Monopattini re dello sharing: raggiungono il 51% dei noleggi nelle città italiane

13 Ottobre 2022

Monopattini, bici, scooter e auto in condivisione sono sempre di più.
La nuova mobilità torna a crescere e nel 2021 registra cifre record.
I viaggi realizzati sono stati in tutto 35 milioni, il 61% in più rispetto al 2020 e il 25% in più rispetto al 2019.
E l’83% dei noleggi avviene proprio su un veicolo di micromobilità.
Il vero boom è quello dei mezzi a due ruote: i monopattini sono il 51% dei veicoli di mobilità condivisa presenti nelle città italiane. Le bici il 31%, gli scooter il 10% e le auto il 7%.
È quanto emerge dal rapporto presentato nel corso della Conferenza nazionale “Lesscars: drive the revolution”, organizzata dall’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility.
Le flotte, che diventano sempre più piccole ed elettriche, passano dai 84,6mila veicoli del 2020 ai circa 89mila nel 2021. Tra questi, il 94,5% sono mezzi a zero emissioni.
Cresce anche il fatturato del settore: 130 milioni, ossia +52% rispetto all’anno precedente. Milano è prima in Europa in termini di veicoli in sharing per abitante. Roma, invece, fa registrare la crescita più alta nel settore dei noleggi in scooter sharing nel 2022.

“Quest’anno andrà ancora meglio”, commenta Massimo Ciuffini, coordinatore dell’Osservatorio che ha curato il rapporto.
Gli ottimi dati del 2021 si preparano così a essere superati da quelli del 2022.
Il coordinatore dell’Osservatorio è ottimista e presenta alcune tendenze di quest’anno: nei primi sei mesi l’insieme dei noleggi registrati dai servizi di sharing mobility cresce del 113% a Milano e dell’83% a Roma. “Sono le città simbolo della mobilità condivisa in Italia”.
Il vero re della mobilità condivisa è stato il monopattino. Il mezzo a due ruote ha registrato la metà dei noleggi totali fatti in Italia, 17,9 milioni.
Alle 24 città dove il servizio era attivo nel 2020 se ne sono aggiunte altre 15 nel 2021. Nuove città anche per lo scootersharing che torna ai livelli pre-pandemia, segnando un +5% rispetto al 2019.
Il bikesharing, nel 2021, retrocede rispetto all’anno precedente. Ma con le nuove flotte elettriche, nei primi mesi di quest’anno ha registrato un balzo.
Il carsharing, invece, è l’unico servizio in difficoltà: scende di otto punti. Diminuiscono i noleggi brevi ma aumentano quelli lungi, e i mezzi elettrici a disposizione sono il 12% in più.


Per la prima volta dalla nascita della sharing mobility, il numero di capoluoghi di provincia con almeno un servizio è più alto del numero di quelli senza nessun servizio attivo, 62 contro 46. E il nord batte il sud.
Nel settentrione, i capoluoghi con almeno un servizio sono 35 su 48 totali, 11 su 28 al centro e 16 su 32 al meridione.
Le uniche regioni che a fine 2021 non hanno servizi significativi, sono l’Umbria, il Molise, e la Basilicata.
Nella top ten, dopo Milano e Roma, ci sono Torino, Firenze, Palermo, Napoli, Verona, Bologna, Rimini e Bari.

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