Debutta in pubblico nei cieli di Dubai l’auto volante cinese destinata ai clienti privati

21 Ottobre 2022

È lunga quasi cinque metri, larga poco meno, alta meno di 140 centimetri. Le eliche hanno un diametro di 1,8 metri. La cabina, realizzata in fibra di carbonio, pesa 560 chilogrammi e al massimo può portare altri 200 chili tra passeggeri e bagagli.
Può raggiungere i 130 km/h, avrà un’autonomia di 35 minuti a mille metri di altitudine e può percorrere 600 chilometri su strada.
La cinese Xpeng Aeroht ha fatto per la prima volta volare in pubblico la sua auto volante di quinta generazione Xpeng X2, in una dimostrazione avvenuta nel cielo di Dubai.
Un volo molto breve, senza equipaggio, consistito sostanzialmente nel decollo verticale, il mantenimento dell’altitudine per alcuni secondi e l’atterraggio nella stessa posizione.
Niente di eclatante, ma si tratta comunque di un enorme passo in avanti verso la commercializzazione del veicolo, che a differenza di molte altre soluzioni simili è esplicitamente indirizzato alla clientela privata.
Per la prima volta, infatti, l’azienda ha completato il processo di analisi del rischio e ottenuto il permesso di volo in area pubblica, fuori dai confini cinesi.
Anche se Aeroht definisce X2 un’auto volante, si tratta a tutti gli effetti di un velivolo Evtol, vale a dire a decollo e atterraggio verticale ad alimentazione elettrica; X2 è dotato di otto rotori alimentati da motori elettrici, telaio in fibra di carbonio, design mutuato dalla vettura elettrica Xpeng P7 e permette di ospitare due passeggeri.
Il velivolo è pensato principalmente per voli in area urbana a bassa quota (sotto i mille metri) con pilota automatico, ma offrirà la possibilità di pilotaggio manuale.
L’obiettivo dell’azienda è avviare la produzione in serie e il lancio sul mercato entro il 2024.

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