Serie D

Francesco Bini alla Vigor Carpaneto. Ora è caccia a un centravanti

15 luglio 2019

Francesco Bini alla Vigor Carpaneto. Oggi è arrivata la firma del difensore 30enne è reduce dalla sfortunata stagione di Gozzano dove ha riportato un grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi. Ora l’occasione di rilancio arriva dalla Serie D tra le fila della formazione che sarà allenata dal brasiliano Adailton.

Vigor che è al lavoro anche per individuare il centravanti che affiancherà in attacco il francese Rantier; nelle ultime ore sono circolati nomi molto suggestivi che fino ad ora non hanno però trovato conferme da parte della dirigenza biancoazzurra. Si tratta di Adriano Marzeglia e addirittura di Salvatore Bruno.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE ROSSETTI – A raccontare la trattativa con Bini è il presidente biancazzurro Giuseppe Rossetti. “Ci siamo conosciuti di persona in primavera – spiega il numero uno della Vigor – a fare fisioterapia da Daniele Lovattini (ex giocatore del Carpaneto) e come battuta gli ho detto quando smetteva di fare il professionista di giocare qui. E’ rimasta una simpatica chiacchierata, poi è iniziato il mercato estivo e pensavo a un trio Bini-Fogliazza-Zuccolini. Abbiamo perso il nostro capitano (Fogliazza) e a maggior ragione mi interessava portare un ragazzo di fatto piacentino in una squadra del territorio. Si sono aperti spiragli nella trattativa , che man mano vedevo concretizzarsi sempre di più. Abbiamo lasciato tranquillo il ragazzo, mentre noi abbiamo puntato su di lui, abbandonando piste importanti perché pensavamo potesse arrivare a Carpaneto. Siamo molto contenti abbia accettato la nostra proposta e mi auguro stia bene fisicamente dopo la sfortuna dell’anno scorso. Con la sua forza di volontà mostrata nel recupero, sarà pronto per la nuova stagione. Oltre alle doti tecniche, la sua personalità e il suo carisma saranno importantissimi per la Vigor: lo accogliamo a braccia aperte”.
LE PAROLE DI FRANCESCO BINI – “Ormai – spiega Bini, nato a Empoli il 2 gennaio 1989 ma residente a Gossolengo – sono piacentino d’adozione, essendo a Piacenza fin dall’età di 16 anni. Ho giocato per tre anni al Pro Piacenza, bellissimi, con due salvezze e un’annata sfiorando i play off. Poi quando c’è stata la possibilità di ritornare al Piacenza non ci ho pensato un attimo, la società dove sono cresciuto da giovane e mi sono anche tolto la soddisfazione di giocare i play off. Nella scorsa stagione, invece, sono andato al Gozzano, neopromossa in Lega Pro che doveva salvarsi. Serviva un’impresa, fino a metà stagione stava andando tutto benissimo, stavo facendo bene, ma il 23 dicembre mi sono rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. A febbraio mi sono operato, ad agosto saranno passati i canonici sei mesi e conto di iniziare con i compagni, pur con le dovute cautele”.
“E’ il mio primo anno in Serie D – aggiunge – devo recuperare da un infortunio e con una bimba piccola mi piaceva rimanere in zona. Carpaneto mi ha permesso di poterlo fare e ho avuto modo di conoscere Rossetti prima come persona, poi come presidente. La quarta serie non la conosco, ma ho seguito la categoria, soprattutto il girone della Vigor con Modena e Reggio, avendo anche ex compagni di squadra che giocano in D. A Carpaneto ritroverò con piacere Julien Rantier, con cui ho giocato al Pro Piacenza e al Piacenza, un calciatore e un uomo di spessore. Di Adailton (tecnico biancazzurro), inoltre, me ne hanno parlato bene”.

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