Lettera del prof. Raimondi

“Io sto a casa”, ma non per forza sul divano. Attività fisica e difese immunitarie

21 marzo 2020

“Anche se entro le mura domestiche, è comunque importante svolgere un’attività fisica moderata, utile non solo a tenersi in forma ma anche a fortificare l’organismo riducendo così il rischio di contrarre il contagio”. Lo sottolinea il professore Umberto Raimondi, docente di scienze motorie e sportive e tecnico dell’area sport e fitness, che ha inviato una lettera alla nostra redazione.

“Rimanere a casa è sicuramente la cosa migliore da fare in questo periodo di emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus Sars-Cov-2 che porta ad ammalarsi di Covid-19. Un virus nuovo, per il quale non è ancora stato prodotto un vaccino e un farmaco che possa sconfiggerlo. Ed è per questo motivo che avere difese immunitarie forti è fondamentale, poiché possiamo difenderci esclusivamente attraverso il nostro sistema immunitario che da solo cercherà di sconfiggere il virus. Un buon sistema immunitario funge sia da detective, che scansiona il corpo alla ricerca di invasori potenzialmente minacciosi, che da primo soccorritore, contrastando gli agenti patogeni e promuovendone la riparazione. Le evidenze scientifiche suggeriscono che l’esercizio fisico ha un profondo effetto sul funzionamento del sistema immunitario, sostenendolo e potenziandolo.

In questi giorni si discute spesso dell’abbassamento delle difese immunitarie nel post allenamento, la scienza ha evidenziato un ‘open window’, una finestra temporale che può durare da 30’ ad alcune ore dopo il termine della seduta di allenamento nel quale l’organismo dell’atleta non risulterebbe protetto dalle difese immunitarie, ma ha anche evidenziato che ciò accade dopo allenamenti molto intensi (oltre il 75% della frequenza cardiaca massima) e protratti nel tempo (oltre l’ora di sforzo intenso) mentre negli atleti amatori o praticanti del fitness ciò non accadrebbe. Quindi, proprio ora è importante capacitarsi che un’attività fisica moderata e costante produce un potenziamento del sistema immunitario e rappresenta, pertanto, la miglior profilassi di difesa. Lo sport aumenta inoltre la coscienza di sé, riduce l’ansia e porta ad una stabilizzazione psichica, sostenuta da una maggior liberazione di endorfine. Seguire la legge è il prerequisito fondamentale ma bisogna cercare, anche in casa, di muoversi facendo almeno 30’ di attività motoria giornaliera seguendo anche tutorial o riviste specializzate, ricordandoci che anche poco è meglio di nulla.

L’allenamento domestico dovrebbe sempre seguire la prassi di fare un buon ‘riscaldamento’ progressivo che porti gradualmente ad un aumento della frequenza cardiaca e temperatura corporea per poi sfociare in esercizi aerobici e di potenziamento muscolare e concludersi con esercizi di defaticamento e stretching”.

Prof. Umberto Raimondi

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