Dallavalle e il salto record verso Tokyo: “Dedicato a mio zio scomparso da poco”

12 Giugno 2021

Non ha ancora avuto il tempo di mettere a fuoco la sua impresa, un salto da urlo che gli ha permesso di staccare il pass per le Olimpiadi di Tokyo (in programma dal 24 luglio al 9 agosto) e che lo rende il quarto italiano di sempre. Il piacentino Andrea Dallavalle, triplista della Fiamme Gialle cresciuto nell’Atletica Piacenza che mai era saltato così lontano, 17 metri e 35 centimetri (il minimo per la rassegna a cinque cerchi era 17,14) è a dir poco raggiante: “Sinceramente non ho ancora realizzato – spiega – è un sogno dal quale non ho intenzione di svegliarmi tanto presto. E’ da un anno che, pensando alle qualificazioni olimpiche, continuavo a ripetermi “speriamo di farcela” e alla fine ci sono riuscito, con una prestazione che ha stupito me prima di tutti gli altri. Quaranta centimetri in una botta sola sono davvero tanti, è bellissimo. A chi dedico questo traguardo? A mio zio Dario, scomparso circa un mese fa. Era il mio primo tifoso, ogni volta mi chiedeva di saltare un metro più in là, spingendomi a migliorarmi sempre. Questa vittoria è soprattutto per lui”.

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