Rapporto con il cibo è malato, c’entra spesso una patologia mentale
Sono 247 in cura sul territorio, 27 (11%) hanno più di 50 anni: vuol dire che può divenire cronico il disturbo»
Redazione
|1 mese fa

Una mattinata di confronto e approfondimento per accendere i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso e complesso. In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto lilla, dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, professionisti sanitari, istituzioni e associazioni si sono riuniti alla sala Colonne dell’ospedale di Piacenza per un incontro che ha messo insieme dati, esperienze cliniche e nuove prospettive di cura.
La riflessione è partita dai numeri del territorio, illustrati da Massimo Rossetti, direttore del Dipartimento Salute mentale dell’Ausl di Piacenza. Attualmente sono 247 le persone in carico ai servizi per disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna) nel territorio. La grande maggioranza dei pazienti è costituita da femmine (91%), mentre i maschi rappresentano il 9%, un dato comunque in aumento negli ultimi anni e in linea con le medie italiane.

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