Tre alpini piacentini volontari alle Olimpiadi

Sono Roberto Lupi, Giorgio Corradi e Mauro Maffi. Faranno parte di una task force appositamente formata dalla Scuola militare alpina di Aosta e dal 6° Reggimento Alpini di Brunico

Riccardo Foti
|18 ore fa
Tre alpini piacentini volontari alle Olimpiadi
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Dietro la grande macchina delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, c’è l’energia e la disponibilità di oltre 18mila volontari selezionati, e tra loro ci sono anche tre alpini piacentini. Sono Roberto Lupi, ex presidente della sezione di Piacenza di ANA, l’Associazione Nazionale Alpini, Giorgio Corradi del gruppo alpini di Fiorenzuola e Mauro Maffi del gruppo di Travo.
"L’idea di candidarci come volontari nasce prima di tutto dall’idea di servire il Paese - racconta Lupi -. C’era bisogno di volontari e noi, con il nostro spirito alpino, sentiamo il dovere di dare una mano anche in questo modo. E poi c’è una questione di soddisfazione personale: le Olimpiadi sono un evento eccezionale per l’Italia, e viverle dall’interno dà emozioni completamente diverse rispetto al guardarle in televisione".
Lupi ha dato disponibilità agli organizzatori dal 14 al 23 febbraio per le Olimpiadi e dall’8 al 15 marzo per le Paralimpiadi. "È una grande emozione - continua Maffi - è sempre bello dare un contributo sotto la bandiera italiana e degli Alpini. Le Olimpiadi sono fantastiche perché in grado di unire tante culture e tante nazioni, con un unico obiettivo. Senza dimenticare l’aspetto sportivo che da sempre mi interessa. In montagna i nostri sportivi sapranno dare il meglio. Quando dai il massimo per un obiettivo comune, sotto i colori della tua nazione, è tanta roba, tanta emozione".
"È un avvenimento unico nella vita, capita una volta sola. Era importante esserci anche come alpino - racconta al telefono Corradi in viaggio verso Brunico -. All’inizio mi ero candidato come volontario con un’altra associazione. Poi c’è stata l’opportunità di entrare con l’ANA, e ho deciso di partire come alpino". Le mansioni saranno differenti: mantenimento dei campi di gara, assistenza agli accessi ai terreni delle competizioni, guida di veicoli per le esigenze di mobilità della "famiglia olimpica", operazioni delle comunicazioni, movieri, operatori di mezzi per sgombero neve, operatori manuali per la medesima esigenza anche con l’uso di frese, eventuale preparazione e somministrazione di cibo ed infermieri specializzati. Sono circa 1.000 i volontari della Associazione nazionale alpini che contribuiscono all’organizzazione, alla sicurezza e al supporto logistico delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. 
A differenza di altre forme di volontariato, gli appartenenti all’ANA arrivano a questo impegno dopo un percorso formativo strutturato. Normalmente, infatti, i volontari alpini seguono corsi e aggiornamenti in ambito di sicurezza, protezione civile e sanità, maturando competenze operative che si consolidano nel tempo.
In vista dell’appuntamento olimpico, tale preparazione è stata rafforzata grazie a un percorso formativo specifico curato dagli Alpini della Joint Task Force Olimpica, con personale in prevalenza proveniente dalla Scuola Militare Alpina di Aosta e dal 6° Reggimento Alpini di Brunico. Un addestramento mirato, pensato per rispondere alle esigenze peculiari di un grande evento internazionale in ambiente montano e invernale.
Il programma ha incluso moduli sulla sicurezza in ambiente innevato, l’uso dei sistemi radio, l’assistenza alle persone con disabilità, un corso con lo psicologo, la formazione sulla pubblica informazione, oltre a un addestramento fisico specifico per verificare e migliorare la presenza operativa in condizioni climatiche rigide e fisicamente impegnative.
Questo percorso ha dato vita a volontari consapevoli e pienamente integrati: nel sistema olimpico, nella struttura della Difesa e nel lavoro interistituzionale. Donne e uomini che saranno riconoscibili anche grazie a uniformi tecniche efficaci e visivamente identitarie, capaci di operare in squadra, efficienti sul piano fisico e personale, affidabili sotto il profilo umano e professionale.
I volontari sono alloggiati senza alcuna spesa personale, in campus e villaggi appositamente realizzati in tempi rapidi nelle immediate vicinanze dei luoghi di gara: una soluzione logistica curata dall’organizzazione che consente ai volontari di concentrarsi sul servizio assegnato.
Roberto Lupi
Roberto Lupi