Non era vaccinato per il Covid ma vaccinava i cavalli. Assolto
Il veterinario di Alseno era accusato di esercizio abusivo della professione. Il difensore: «Smise di lavorare quando fu sospeso dall’Ordine»

Paolo Marino
|3 mesi fa

È stato assolto un veterinario di Alseno accusato di aver continuato a lavorare durante gli ultimi mesi della pandemia pur non essendo vaccinato contro il Covid. Il giudice Ivan Borasi ha escluso il reato di esercizio abusivo della professione, contrariamente a quanto sostenuto dalla procura. La contestazione riguardava alcune prestazioni sanitarie, in particolare vaccinazioni effettuate su quattro cavalli. Secondo l’accusa, tali interventi sarebbero stati illegittimi perché successivi all’introduzione dell’obbligo vaccinale per i professionisti sanitari, previsto da un decreto legge dell’aprile 2021.La difesa, rappresentata dall’avvocato Jonathan Vignali, ha però dimostrato che il veterinario poteva esercitare fino alla formale comunicazione della sospensione. I trattamenti sugli animali risalgono infatti al periodo compreso tra luglio e ottobre 2021, mentre la sospensione dall’esercizio della professione è stata deliberata il 31 gennaio 2022 e notificata solo il 4 febbraio. A confermare questa ricostruzione è stata anche Elena Barilli, all’epoca presidente dell’Ordine dei veterinari di Piacenza, ascoltata in aula. Secondo il tribunale, dunque, l’attività svolta prima della sospensione non era vietata.
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