Dazi al 15%, Cna e Coldiretti: «Le imprese rischiano»
Costantini e Crenna: «Intesa Usa-Ue non soddisfacente, pesanti le ripercussioni». Gallizioli: «Vino e grana padano esposti»

Patrizia Soffientini
|10 mesi fa

Viene giudicato “non soddisfacente”, dalla Cna, l’accordo sui dazi raggiunto tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Il giudizio arriva dal presidente nazionale di Cns, l’imprenditore piacentino Dario Costantini, secondo cui un livello dei dazi al 15% provocherà effetti comunque molto pesanti sull’export italiano che vanno a sommarsi all’apprezzamento degli ultimi mesi dell’euro sul dollaro di quasi il 15%. Riflessi pesanti proprio sulle piccole imprese.
Forti preoccupazioni anche da Coldiretti nazionale, regionale e provinciale. Il 15 per cento? Appare migliorativo rispetto all’ipotizzato 30 per cento che avrebbe causato danni fino a 2,3 miliardi di euro per i consumatori americani e per il Made in Italy agroalimentare. Tuttavia. il nuovo assetto tariffario, avrà impatti differenziati tra i settori e per Coldiretti deve essere accompagnato da compensazioni europee per le filiere penalizzate anche considerando la svalutazione del dollaro. A rischiare oggi e la filiera del vino.
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