L'appello di Parenti: «Energia e infrastrutture: basta "no"»
A Piacenza Expo l'81ª assemblea di Confindustria

Patrizia Soffientini
|1 settimana fa

Alla «resilienza dei piacentini». Si chiude con questo slancio di calore, nella stagione più “fredda” della geopolitica, l'81ª assemblea di Confindustria a Piacenza Expo.
L’invito è del presidente provinciale Nicola Parenti: «C’è un tema di responsabilità collettiva sui fronti di energia e infrastrutture. Abbiamo detto no al nuovo idroelettrico, no all’eolico, no alle biomasse. No anche al nucleare, che oggi è entrato nella tassonomia europea degli investimenti sostenibili».
Il conto si paga nelle bollette, con la dipendenza energetica, con la competitività persa. Con la mancata crescita: «Decidere è un atto di coraggio e di responsabilità - aggiunge - chiediamo di non essere lasciati soli».
Un altro appello, l'ennesimo, riguarda la burocrazia e la lentezza delle decisioni: «Si rischia di perdere investitori». Un esempio fra tanti? L’ex ospedale militare in degrado, non attrae la concessione di qualche decennio, bisogna permetterne l’acquisto.
L’invito è del presidente provinciale Nicola Parenti: «C’è un tema di responsabilità collettiva sui fronti di energia e infrastrutture. Abbiamo detto no al nuovo idroelettrico, no all’eolico, no alle biomasse. No anche al nucleare, che oggi è entrato nella tassonomia europea degli investimenti sostenibili».
Il conto si paga nelle bollette, con la dipendenza energetica, con la competitività persa. Con la mancata crescita: «Decidere è un atto di coraggio e di responsabilità - aggiunge - chiediamo di non essere lasciati soli».
Un altro appello, l'ennesimo, riguarda la burocrazia e la lentezza delle decisioni: «Si rischia di perdere investitori». Un esempio fra tanti? L’ex ospedale militare in degrado, non attrae la concessione di qualche decennio, bisogna permetterne l’acquisto.

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