«Consorzio Vini, la tutela e il futuro passano solo da lì»
Parola di Alberto Ventura, tecnico della Regione Emilia-Romagna
Filippo L.
|10 mesi fa

«Dove il consorzio c’è si fanno cose e dove non c’è no, perché manca la spinta per farle». Parola di Alberto Ventura, tecnico della Regione Emilia-Romagna. «Le denominazioni necessitano di questa istituzione, che va conservata». Parola questa, invece, di Michele Zanardo, presidente del Comitato nazionale vini Doc e Igp del Ministero dell’agricoltura. Di qua o di là? Giunti al bivio dove si è fermato il Consorzio di tutela vini doc Colli Piacentini, i due esperti non hanno dubbi sulla strada da prendere. È d’altronde il “Tempo delle scelte”, come recita il seminario a Palazzo dell’Agricoltura organizzato dallo stesso consorzio e moderato dal giornalista Giorgio Lambri, un appuntamento che ha fatto chiarezza sulle conseguenze di ogni azione che sarà compiuta da oggi in avanti, compresa quella di privarsi del consorzio di tutela. Il rischio di chiudere a fine anno, tanto più dopo la paventata uscita delle Cantina sociale Vicobarone, che seguirebbe il saluto della Cantina Valtidone, facendo venir meno la rappresentatività di produttori richiesta dalla legge, è sempre più alto.
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