Rientro a scuola: "Siamo felici di rivedere i compagni". Ma c'è chi preferiva la dad
Redazione Online
|4 anni fa

“Se ci fosse stato il sole sarebbe stato più bello, ma va bene anche così”, “sono felice di rivedere i miei compagni di classe”, “a scuola riesco a concentrarmi meglio”.
La pioggia battente ha accolto il ritorno in aula: aria da primo giorno di scuola per gli alunni degli istituti superiori piacentini, 6mila su 12mila quelli tornati tra i banchi oggi, lunedì 12 aprile, dopo un mese di didattica a distanza. Le scuole hanno organizzato in autonomia la turnazione per le presenze al 50%. La maggior parte degli intervistati si è detta contenta del rientro tra i banchi mentre qualcuno ormai si era abituato a stare a casa, tanto da preferire la dad alla presenza. “A casa è più comodo, mi alzo all’ultimo, non devo fare il viaggio” dicono. Ogni studente andrà a scuola quattro settimane sulle otto che restano per concludere l’anno.
La pioggia battente ha accolto il ritorno in aula: aria da primo giorno di scuola per gli alunni degli istituti superiori piacentini, 6mila su 12mila quelli tornati tra i banchi oggi, lunedì 12 aprile, dopo un mese di didattica a distanza. Le scuole hanno organizzato in autonomia la turnazione per le presenze al 50%. La maggior parte degli intervistati si è detta contenta del rientro tra i banchi mentre qualcuno ormai si era abituato a stare a casa, tanto da preferire la dad alla presenza. “A casa è più comodo, mi alzo all’ultimo, non devo fare il viaggio” dicono. Ogni studente andrà a scuola quattro settimane sulle otto che restano per concludere l’anno.
“Questo stop and go non fa bene alla scuola, comunque il rientro in classe è una grande occasione, non pensavamo nemmeno che arrivasse così presto, bisogna approfittare di questo rush finale per portare a casa le ultime valutazioni, chiudere i programmi per dare un senso a questo anno che è stato più faticoso dell’anno scorso – commenta Cristina Capra, dirigente scolastico dell’Istituto Romagnosi –. Ora iniziamo anche gli incontri per definire gli ultimi passaggi in vista della Maturità e per darci una linea sugli eventuali giudizi di non ammissione, occorre andare cauti perché è stato un anno molto faticoso e occorre tenere presente tutto questo”.
Oggi sono rientrati in aula anche 7.500 studenti di seconda e terza media mentre quelli di prima, delle elementari e materne erano tornati il 7 aprile scorso.
IL SERVIZIO DI NICOLETTA MARENGHI

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