Turisti insabbiati con un catamarano in mezzo al Po: "Ogni anno sempre peggio"
Redazione Online
|1 anno fa

Alcuni turisti svizzeri e tedeschi, nei giorni scorsi, si sono trovati insabbiati con un catamarano in mezzo al Po a Calendasco, proprio di fronte al Guado di Sigerico. E adesso anche lo stesso “taxi fluviale” della via Francigena, che traghetta i pellegrini da una sponda all’altra del fiume, è a rischio. “Ogni anno è sempre peggio” lamenta il barcaiolo Danilo Parisi.
“Bisogna eliminare la sabbia in eccesso”
“Se vogliamo offrire questo servizio, ogni anno bisogna supportarlo e investire risorse per eliminare la sabbia in eccesso. Altrimenti si può anche chiudere baracca”. L’occasione è stata la visita di un gruppo di turisti provenienti da Locarno e diretti a Venezia: una tradizione che va avanti dal 2009 e che fa sempre tappa a Calendasco. Quindici svizzeri e un tedesco – accompagnati da un tour operator – hanno percorso la cosiddetta “Idrovia” con una barca, scendendo nel lago Maggiore e da lì arrivando fino ai navigli di Milano. Dopo un tratto in bicicletta fino a Pavia, sono arrivati in bus al Guado di Sigerico dove ad attenderli – oltre alla tavola imbandita per il pranzo dal barcaiolo Parisi – c’era anche un catamarano proveniente da Cremona che avrebbe dovuto trasportare i turisti per l’ultimo tratto lungo il Po, fino a Venezia. E invece, la grande barca – forse per una manovra sbagliata – è finita incagliata.
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