Da pionieri a sfida vinta, trent'anni fa Libertà debuttò sul web

Nel 1995 Donatella Ronconi intuì la potenza comunicativa di quel sistema ancora oscuro e ci incaricò di portare il giornale on line

Marco Molinari
Marco Molinari
|21 ore fa
La pagina di Libertà del 4 giugno 1996 che annuncia la nascita di Libertà On Line
La pagina di Libertà del 4 giugno 1996 che annuncia la nascita di Libertà On Line
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Facciamo un salto indietro di trent'anni. Internet in Italia è ancora un mondo sconosciuto, popolato da pochi nerd. Google non esiste, i social meno che meno, e per connettersi bisogna sperare che nessuno in casa alzi la cornetta del telefono. Il web era - in sequenza - hand-shaking, Trumpet Socket, Netscape. I siti online nel nostro Paese, qualche centinaio. Dieci anni prima, era il 1986, l'Italia si collegava per la prima volta ad Arpanet (la futura internet), con un comando Ping lanciato dal Cnuce di Pisa. Nel 1993 nacque il primo sito web italiano (del CRS4, il Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna). Nel 1994 internet diventò di pubblico dominio in Italia e iniziarono l'attività i primi provider commerciali (Italia Online e Video Online).
Nasce Libertà Online
Il 4 giugno 1996, solo due anni dopo, Libertà On Line si presentò sul web per la prima volta. Secondo quotidiano in Italia ad andare su internet. Erano i tempi in cui la l’esordio sul web di un quotidiano faceva notizia a livello nazionale.
Gli inizi
Tre i fattori che ne hanno determinato la nascita e l'evoluzione: l'intraprendenza e lo spirito imprenditoriale della presidente, la signora Donatella Ronconi, che nel 1995, intuita l'importanza e la potenza comunicativa di quel sistema ancora misterioso, diede l'incarico a chi scrive di organizzare un gruppo di lavoro per "portare il giornale online"; l'entusiasmo di questo gruppo, popolato da giovani informatici e appassionati, desiderosi di creare qualcosa che ancora non c'era e di sentirsi pionieri del nuovo mondo; e infine la competenza, alimentata da una buona dose di (inevitabile) incoscienza, immersi in uno spazio di manovra senza contorni, né conosciuti né imposti. Gli ingredienti giusti per un ambiente di lavoro sempre in fermento, come testimoniano in questa pagina tre dei tanti collaboratori passati per la fucina di Libertà On Line (all'epoca ancora in piazza Cittadella), e che nel corso degli anni hanno saputo dimostrare le proprie capacità in campo tecnico, giornalistico e di comunicazione.
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Trent'anni fa nasceva Liberta.it. Visionari, sempre
Gian Luca Rocco - Direttore di Libertà, Telelibertà, Liberta.it
Gian Luca Rocco - Direttore di Libertà, Telelibertà, Liberta.it
Gian Luca Rocco - Direttore di Libertà, Telelibertà, Liberta.it
Nel 1996 ero un super nerd. Pc, console, qualsiasi cosa puzzasse di tecnologia io la dovevo avere. Ovviamente anche il modem. Peccato che non esistesse Internet come lo intendiamo adesso. Io il mio modem 14.400 prima e 28.800 poi (di cui potrei mimare il rumore ancora oggi) lo usavo sostanzialmente in due modi: giocare a Diablo con il mio amico Marco e navigare, grazie ad una interurbana Genova-Milano, con Compuserve, servizio americano che aveva un browser proprietario. Grazie a Compuserve scambiai le carte di Magic con gli Stati Uniti e fui sicuramente il primo possessore a Genova di un Black Lotus Alpha. Poi vendetti tutto per un Pentium, ma questa è un’altra storia. Come la bolletta da 900mila lire. Papà, sì, ora che sei morto posso ammettere la mia colpa! Questo preambolo per dire che si viveva come i pionieri che con i carri colonizzavano il lontano West. E Libertà, insieme all’Unione Sarda, era lì. Trent’anni online non sono pochi. Rileggere le bellissime testimonianze di chi c’era mi ha fatto ripensare ai miei vent’anni nerd e a quel mondo in cui tutto sembrava possibile: anche che un piccolo giornale di provincia diventasse un Internet provider. Grazie soprattutto all’intuizione geniale di Donatella Ronconi, visionaria e mai troppo rimpianta. Oggi cerchiamo di crescere nel suo solco, con la fissa dell’innovazione: per restare sempre un passo avanti in quel Far West che ancora oggi è l’editoria. Grazie, ovviamente, anche a voi e al vostro costante supporto su tutti i mezzi. Buon compleanno Liberta.it: a chi c’era e a chi ci sarà.
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"Fummo tra i primi a portare il quotidiano sul cellulare e gratis"
Alessandro Siena - Chief Technology Officer del Gruppo Libertà
Alessandro Siena - Chief Technology Officer del Gruppo Libertà
Alessandro Siena - Chief Technology Officer del Gruppo Libertà
C'è stato un tempo in cui il web non era una cosa che "si usava", ma si esplorava. La documentazione era roba per pochi iniziati, la tecnologia sembrava un territorio senza mappe e, per noi nerd, era un luna park aperto tutta la notte. Letteralmente. Facevamo le ore piccole a risolvere problemi tecnici, immaginare nuove forme di comunicazione e sentirci parte di una comunità pionieristica, che di notte costruiva pezzi di futuro con connessioni instabili.
Ci emozionavamo al suono gracchiante e sibilante dei modem, quel concerto di fischi che apriva la porta a un mondo ancora piccolo, ma già meraviglioso. Motori di ricerca? Quasi fantascienza. Per orientarsi c'erano perfino le "Pagine Gialle Internet", paradossalmente stampate su carta: l'indice di tutti i siti web aveva una copertina.
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"Quella postazione in piazza Cavalli a spiegare Internet"
Nicola Bellotti - Fondatore di Blacklemon, agenzia di comunicazione strategica, digital e social media marketing
Nicola Bellotti - Fondatore di Blacklemon, agenzia di comunicazione strategica, digital e social media marketing
Nicola Bellotti - Fondatore di Blacklemon, agenzia di comunicazione strategica, digital e social media marketing
Trent’anni fa Internet non era ancora parte della nostra quotidianità. Era una parola misteriosa, quasi futuristica. A Piacenza, però, c’era già chi stava costruendo il futuro. Libertà On Line fu una delle esperienze più rivoluzionarie che il nostro territorio abbia vissuto nel campo della comunicazione e della tecnologia, e io ho avuto il privilegio di farne parte.
Avevo fatto carte false per farmi assumere, spinto dal desiderio fortissimo di poter mettere le mani su quella rivoluzione che stava iniziando. Il mio primo incarico fu presidiare una postazione informatica in piazza Cavalli e spiegare alle persone cosa fosse Internet. Oggi sembra incredibile, ma allora era qualcosa di sconosciuto ai più.
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"Fu data la possibilità di leggere le notizie sul pc di casa o ufficio"
Gianpietro Bisaglia - Direttore edizioni Emilia e Veneto del Gruppo Editoriale Citynews - Corrispondente Ansa
Gianpietro Bisaglia - Direttore edizioni Emilia e Veneto del Gruppo Editoriale Citynews - Corrispondente Ansa
Gianpietro Bisaglia - Direttore edizioni Emilia e  Veneto del Gruppo Editoriale Citynews - Corrispondente Ansa
Per raccontare un'esperienza avveniristica di trent'anni fa è un attimo apparire boomer e scadere nell'amarcord, oppure nello "si stava meglio quando si stava peggio". No grazie.
Per parlare invece di Libertà On Line, che nel 1996 investì coraggiosamente - tra i primi in Italia - sulla nuova tecnologia chiamata Internet, diventando addirittura ISP (fornitore di connettività per le case e le aziende), basta ribadire un concetto: sono le persone che fanno la differenza. E non mi riferisco certo al sottoscritto, o ai seppur talentuosi giovani colleghi con i quali, nella sede di Libertà On Line e Altrimedia in piazza Cittadella, sviluppavamo i primi siti Html per le aziende o prestavano assistenza telefonica se la connessione di casa a 14,4k cadeva. Tutto ciò era innovativo, sì, ma anche banale. 
 
La pagina di Libertà del 4 giugno 1996 che annuncia la nascita di Libertà On Line
La pagina di Libertà del 4 giugno 1996 che annuncia la nascita di Libertà On Line