Nascosti in un tir, salvati 15 migranti: tra loro anche quattro bambini
Affaticati dal viaggio e dalla permanenza nel container, sono stati immediatamente soccorsi dai carabinieri piacentini
Redazione Online
|8 mesi fa

Mattinata di concitazione al polo logistico di via Dogana Po a Castel San Giovanni, dove un normale scarico merci si è trasformato in un intervento d’emergenza. Intorno alle 10 di giovedì 8 maggio il dipendente di una ditta di logistica ha allertato i carabinieri piacentini segnalando la presenza sospetta di persone all’interno di un container appena arrivato da Ventimiglia. Il mezzo, un tir adibito a trasporto merci, era guidato da un 56enne di origini bielorusse. Al momento dell’apertura del rimorchio, la scoperta: 15 persone stipate all’interno, visibilmente provate ma fortunatamente in condizioni non critiche.
Dai carabinieri delle Stazioni di Borgonovo e Castel San Giovanni, all’interno del vano di carico, sono stati identificati sei uomini, cinque donne e quattro bambini, tutti verosimilmente di nazionalità eritrea e privi di documenti. I migranti, affaticati dal viaggio e dalla permanenza nel container, sono stati immediatamente soccorsi dai carabinieri piacentini. Contestualmente è stato attivato il servizio di emergenza sanitario 118, che ha inviato personale medico per prestare le prime cure e valutare le condizioni generali delle persone. Fortunatamente, nessuno presentava sintomi gravi o situazioni sanitarie critiche, ma l’intervento dei carabinieri e degli operatori è stato fondamentale per garantire un’assistenza immediata, soprattutto ai più piccoli.
Intorno alle 13.30, dopo essere stati rifocillati, i migranti sono stati trasferiti dai militari piacentini al Comando Provinciale dei Carabinieri di Piacenza. Da lì, è stata organizzata la loro scorta fino alla Questura, dove sono iniziate le procedure di fotosegnalamento e verifica dello status giuridico sul territorio nazionale.
Le indagini sono attualmente in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e capire se il conducente del mezzo fosse a conoscenza della presenza dei migranti. L’ipotesi al vaglio dei carabinieri di Piacenza è quella di un possibile caso di immigrazione clandestina tramite infiltrazione nel mezzo durante le tappe precedenti al tragitto.
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