Addio a Eugenio. «Continua a volare con noi con il tuo sorriso»
In tanti in lacrime a Monticelli al funerale dell’ingegnere Girotto, appassionato di volo, morto improvvisamente a soli 39 anni
Valentina Paderni
|4 mesi fa

In un attimo Eugenio Girotto è volato via. Volare era ciò che più amava fare. I suoi lanci con tuta alare e paracadute rimangono le immagini più suggestive del 39enne di Monticelli di cui è stato celebrato il funerale.
In tanti hanno partecipato all’ultimo saluto di un figlio, un nipote, un amico che non c’è più. «Mica te ne vai, scordatelo - dichiara con la voce rotta dalla commozione lo Skyteam Cremona, la scuola di paracadutismo sportivo della Lombardia di cui era socio Girotto - continuerai a volare insieme a noi, con il tuo immenso sorriso. E anche se mancherai a tutte le persone che ti hanno incontrato, l’aria è ovunque e tu senza aria non ci puoi stare. Grazie per il tuo ottimismo. A prescindere sorridevi, i tuoi occhi sorridevano. Grazie per le chiacchiere, i momenti condivisi, il tempo che abbiamo avuto la fortuna di attraversare insieme. Aprire le ali non è banale: serve tempo, ascolto e passione. Non esistono parole per descrivere una persona che manca, per parlare di un’immensa sofferenza. Dovrebbe solo esserci silenzio che ci aiuti a dare valore a ciò che davvero conta. Siamo attimi. Ci vediamo in volo amico caro. Cieli blu».
La morte dell’ingegnere ambientale, laureato al Politecnico di Milano, dipendente di Arpa Lombardia e pilota di droni, ha scosso un’intera comunità. Una numerosa folla si è riunita ieri al cimitero di Monticelli: tanti si sono scambiati e si sono stretti in abbracci, di eternità.
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