Elisa, Giulia e le sorelle tra rabbia e lacrime. "Ragazze, fidatevi del vostro istinto"
Redazione Online
|2 anni fa

La foto del profilo di WhatsApp è la stessa da anni e non invecchia mai. Non può farlo. “Non posso fare altre foto con lei rispetto a quelle che ho, sono sempre quelle…”. Lei e lei. Debora e Eli. La sorella che ha trasformato la rabbia in lotta e l’ultima vittima di femminicidio a Piacenza. La numero 41 in Italia nel 2019.
Quell’anno, dopo Elisa Pomarelli, ce ne furono altre 27: tutte donne, tutte uccise. E ora che si aggiunge all’elenco anche Giulia Cecchettin, 22 anni, in Veneto, ammazzata dall’ex, Debora piange: “L’attesa per giorni, il suo volto che sorride… Mi è sembrato di rivivere quell’incubo iniziato il 25 agosto del 2019, all’ultimo “ciao” di mia sorella a Borgotrebbia. Piango, e ricominciano gli attacchi di panico. Non è possibile che questa storia ogni volta si ripeta. Vorrei essere vicina alla famiglia, abbracciare la sorella Elena”.
Aggiunge: “In realtà i segnali dopo li ritrovi. Ma in buona fede o perché abituati a pensare al positivo, al buono delle persone, non li interpretiamo correttamente. Invito tutte a fidarsi del proprio istinto. Leggendo quel che è successo a Giulia è stato come se mia sorella fosse morta invano”.
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