Francesco Gualtieri è tornato: quarto assoluto al triathlon più duro d'Italia
Redazione Online
|5 anni fa

L’Ironman piacentino Francesco Gualtieri (ad un anno esatto dall’ultima gara) è tornato nel suo “habitat naturale”, vale a dire stradine di montagna e fredde acque di lago, per continuare – correndo, sfrecciando in sella a una bicicletta e nuotando ad ampie bracciate – a sfidare i propri limiti con l’obiettivo di spingersi sempre più in là.
“Era trascorso tanto, troppo tempo dalla mia ultima apparizione in una gara ufficiale – spiega il venticinquenne d’acciaio -. Non appena è arrivato l’ok da parte della Federazione, mi sono iscritto al Triathlon olimpico di Baldassarre a Chiaverano, in provincia Torino. Confermo ciò che ho sentito dire: è veramente l’Olimpico più duro d’Italia. La gara prevedeva due chilometri di nuoto nelle acque del lago di Sirio, 37 chilometri da percorrere in bicicletta con ben 1.150 metri di dislivello e infine 11 chilometri di corsa con 150 metri di dislivello positivo. Davvero devastante”.
Nonostante però l’altissimo coefficiente di difficolta, dovuto al percorso e alla qualità dei circa 200 sfidanti in gara, il piacentino inossidabile si è classificato al quarto posto a livello assoluto e secondo nella categoria d’appartenenza (Senior 2, dai 25 ai 29 anni). “Sono molto soddisfatto del risultato – prosegue -. Due ore e trentuno minuti per una gara del genere sono un ottimo tempo, che mi lascia ben sperare in vista degli impegni futuri”.
A proposito di obiettivi, questo super atleta piacentino punta sempre al massimo. “Al 99% il 10 ottobre prenderò parte al Campionato italiano di triathlon medio Assoluto, a squadre e per categoria, che si terrà in Puglia a Borgo Egnazia. Io e la mia squadra (“Ladispoli triathlon”, ndc) puntiamo al podio di categoria”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

