Lungo-Po dodici mesi dopo lo stop alla movida: "Incuria e sporcizia"
Redazione Online
|6 anni fa

Macchine parcheggiate sotto il ponte, erba che cresce sulle scale che conducono ai luoghi di attracco delle imbarcazioni, sporcizia. Il colpo d’occhio che caratterizza il lungo-Po non è un biglietto da visita riuscito per chi crede che Piacenza sia una città sul Po, quando invece più spesso il grande fiume ne è un corpo estraneo.
Lo stato di incuria della zona è stata l’occasione per riaccendere i riflettori su una porzione di città spesso dimenticata e che l’ex assessore della Giunta Barbieri Filiberto Putzu ha portato all’attenzione dei piacentini con alcune foto postate su Facebook. Putzu ha posto l’attenzione sul confronto tra lo stato attuale dell’area e quello che la caratterizzava giusto dodici mesi fa, quando la movida piacentina fece capolino con alcuni locali a ridosso del Grande Fiume, in seguito chiusi a causa di alcune irregolarità amministrative.
“Ho sempre lottato per la valorizzazione del nostro fiume – chiude – e certamente lo farò ancora” ha dichiarato Putzu, intervistato da Libertà.
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