Malattie rare, a Piacenza centinaia di pazienti: le testimonianze
L'ospedale "Guglielmo da Saliceto" è centro di riferimento regionale per molte malattie reumatologiche rare. A occuparsene è Marco Sebastiani. I sintomi sono spesso comuni: fondamentale il lavoro multidisciplinare per migliorare le cure e la presa in carico
Thomas Trenchi
|1 mese fa

L'ospedale di Piacenza è uno dei poli regionali per la cura delle malattie rare, specializzato in quelle reumatologiche - © Libertà/immagine d'archivio

Tra le 6mila e le 8mila malattie rare oggi conosciute nel mondo, ognuna colpisce meno di 5 persone su 10mila in Europa, ma complessivamente coinvolgono milioni di pazienti. Nell’80% dei casi hanno origine genetica e il numero è in crescita grazie ai progressi della ricerca. Anche nel Piacentino sono presenti e spesso difficili da diagnosticare. Piacenza è centro di riferimento regionale per molte malattie reumatologiche rare.
All’ospedale di Piacenza se ne occupa Marco Sebastiani, docente dell’Università di Parma e medico reumatologo: «Si tratta di patologie molto diverse tra loro, che possono colpire bambini e adulti. La diagnosi può richiedere settimane o anni». Un ritardo che incide sulla qualità della vita e sull’accesso alle cure. Piacenza è centro di riferimento regionale per molte malattie reumatologiche rare e segue centinaia di pazienti anche da fuori territorio.
Tra le più frequenti nell’adulto ci sono sclerosi sistemica e miopatie infiammatorie. I sintomi iniziali sono spesso comuni: dolori articolari, mani fredde, tosse o rash cutanei. Fondamentale è l’approccio multidisciplinare e la formazione dei medici per arrivare a una diagnosi precoce e migliorare la presa in carico.
Oggi su Libertà due pagine con sei testimonianze
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