«Autocertificazione fino a tre giorni di malattia», la “crociata” dei medici che partì da Piacenza
Visite ambulatoriali in presenza indispensabili (per legge) anche per malesseri brevi, ma i dottori e i cittadini protestano

Simona Segalini
|1 anno fa

«Chiediamo di fare i medici e non i controllori», affermano i medici piacentini
L’autocertificazione fino a 3 giorni di malattia resta un miraggio, al momento. Ma la chiedono a gran voce i medici - Ordine professionale e sindacati, la Fimmg e lo Snami, 2mila professionisti in tutta la provincia - mentre il parterre dei cittadini esprime talvolta spazientiti giudizi in quanto obbligati a recarsi in ambulatorio per avere dal medico il certificato pur con gli acciacchi che ne hanno provocato l’astensione dal lavoro.
E’ un dato di fatto, dopo la legge Brunetta del 2009. Le visite in presenza negli ambulatori medici per essere esentati dal lavoro sono necessarie. Ma né medici né lavoratori-pazienti mostrano entusiasmo, lasciando intendere che i tempi per rinnovare il sistema di certificazione sarebbero maturi, più che maturi.
«Chiediamo di fare i medici, non i controllori», affermano Augusto Pagani, presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Piacenza, Nicola Arcelli (Snami) e Michele Argenti (Fimmg).
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