Crollo ponte Lenzino, prosciolti i tre progettisti di Anas
In estate prevista l'inaugurazione del nuovo viadotto, prosegue intanto l'iter giudiziario

Paolo Marino
|2 mesi fa

Il crollo del ponte Lenzino
È stata emessa la sentenza sulle responsabilità del crollo del ponte Lenzino, avvenuto il 3 ottobre del 2020.
Un evento che scosse la Val Trebbia, ma che per fortuna non fece registrare né feriti, né morti. E mentre il cantiere per la costruzione del nuovo viadotto sul Trebbia procede, e va verso l’inaugurazione prevista entro l'inizio della prossima estate, il giudice per l’udienza preliminare Vincenzo Riganti ha prosciolto i tre progettisti di Anas.
Si erano occupati in varie fasi della manutenzione del ponte e si ipotizzava una loro responsabilità a seguito del crollo.
Il Gup motiva la sua decisione di non luogo a procedere, perché «il fatto non sussiste». Tuttavia, evidenzia delle responsabilità in seno ad Anas, cioè l’ente proprietario della struttura.
Partendo dal presupposto che il crollo sia stato causato dalla spinta della frana di Carisasca, su una delle spalle del ponte, rivolta verso Genova, il giudice ritiene infatti che «Anas non potesse non essere consapevole di questa situazione di rischio».
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