Presepe a Dorba, sette metri di "cuore" di Emilia. "Mi insegnò a farlo la maestra"
Redazione Online
|2 anni fa

Quanto siano importanti le maestre lo si capisce ascoltando Emilia Ghelfi. Il suo presepe costruito pezzo dopo pezzo – anche le scarpine, da un centimetro, sono fatte a mano – con il marito Andrea Uccelli a Dorba è stato infatti ispirato alla maestra di Emilia, Giovanna Londei, sorella del comandante partigiano Italo.
«Frequentavo la pluriclasse di Quadrelli. E lei ogni anno ci faceva allestire con cura un presepe che occupava sette banchi di noi alunni. Lo smantellavamo l’11 febbraio. Io aspettavo il momento delle statuine ogni anno. A casa eravamo in tanti, non ce lo potevamo permettere. Diventata grande ho deciso che anche io sarei diventata maestra, e che avrei fatto un presepe ogni anno».
Quello di Dorba è lungo sette metri e largo almeno tre. Sono tantissimi i movimenti: dalla dolcezza con cui una mucca nella stalla guarda il suo vitellino fino al torchio per le olive, o il fabbro, il contadino, le stalle con almeno 4 azioni diverse. Tramite il passaparola sono in tanti ad andare Dorba a vedere questa magia.
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