Accoglienza richiedenti asilo, dopo 10 anni Asp dà l'addio
L’amministratore unico Chiozza: «Non procederemo a sottoscrivere il nuovo protocollo. Perché? Quadro organizzativo mutato»

Simona Segalini
|1 mese fa

La sede del Vittorio Emanuele in via Campagna a Piacenza
Mentre sul piatto dell’accoglienza per 36 mesi ci sono quasi 18 milioni di euro per coprire 400 posti di richiedenti asilo (i due distinti bandi della Prefettura si sono appena chiusi), l’Asp Città di Piacenza si appresta a uscire dalla scena. Dopo dieci anni di solida presenza, svolgendo il ruolo di coordinamento di 150 posti distribuiti secondo una modalità di gestione diffusa, di fatto il più grosso Cas (Centro di accoglienza straordinaria) della provincia - un ruolo esercitato tramite la cooperativa Ippogrifo - l’Azienda per i servizi alla persona col suo amministratore Andrea Chiozza mantiene e nutre la sua storica vocazione, anziani e disabili. Asp resterà anche titolare della gestione delle tre comunità del Comune di Piacenza per la cura dei minori stranieri non accompagnati (Albatros 1, Albatros 2 e Baobab).
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