Il nuovo anno scolastico parte il 15 settembre dal 31 agosto elementari aperte per gioco e sport
Al via la sperimentazione educativa voluta dalla Regione coi territori
Redazione
|2 settimane fa

I progetti saranno elaborati dai Comuni e sostenuti dalla Regione
Conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie, con un’offerta qualificata e calibrata sulle esigenze delle alunne e degli alunni. Prende il via, a partire dal prossimo anno scolastico, una sperimentazione educativa voluta dalla Regione e condivisa con i territori, per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità.
Dal 31 agosto al 14 settembre - quindi fino all’apertura ufficiale della scuola prevista, in Emilia-Romagna, per il 15 settembre - le scuole elementari potranno rimanere aperte grazie a progetti realizzati dai Comuni e sostenuti dalla Regione con 3 milioni di euro. Con un’offerta di servizi extrascolastici che potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. E l’obiettivo di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall’anno scolastico 2027-2028.
Saranno coinvolti, in questa prima fase di sperimentazione, i territori delle aree Atuss - le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile -, 42 Comuni e Unioni di Comuni. Le attività, articolate nella mattinata, offriranno alle bambine e ai bambini esperienze sportive, culturali ed educative pensate per accompagnarli verso il nuovo anno scolastico in un clima di relazione, scoperta e benessere, sostenendo così i genitori nella conciliazione vita-lavoro. Le scuole diventeranno spazi aperti alla comunità, capaci di accogliere i più piccoli in un periodo spesso privo di servizi e opportunità diffuse. Un progetto che vuole trasformare il tempo che precede l’avvio dell’anno scolastico in un’occasione di crescita, socialità e sostegno concreto alle famiglie.
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