Cau di Castel San Giovanni «Non verrà chiuso e nemmeno riorganizzato»

Le rassicurazioni del direttore del distretto socio sanitario di Ponente, Stefano Nani, e della sindaca Valentina Stragliati dopo la notizia della chiusura temporanea di quello di Podenzano

Mariangela Milani
|3 ore fa
Cau di Castel San Giovanni «Non verrà chiuso e nemmeno riorganizzato»
1 MIN DI LETTURA
«Il Cau di Castel San Giovanni non verrà chiuso e nemmeno riorganizzato». La rassicurazione è del direttore del distretto socio sanitario di Ponente, Stefano Nani, e della sindaca Valentina Stragliati. Dopo la notizia della chiusura temporanea del Cau di Podenzano in molti si chiedono: A Castel San Giovanni succederà la stessa cosa?. Interpellato in merito, il direttore Nani precisa: «Il Cau di Castello è in linea con i dettami regionali. I dati ci dicono che sta funzionando bene».  
Dal primo febbraio (data di apertura) al primo marzo di quest’anno il Cau h24 ha registrato 842 accessi. La maggior parte degli accessi, 704 persone, ha avuto come conclusione del percorso le dimissioni. Altre 86 persone sono state indirizzate al Pronto Soccorso di Piacenza o verso percorsi ad alta specialità. «In ogni caso – dice Nani – tutti vengono presi in carico, nessuno viene rimandato indietro». Diciannove delle 842 persone che tra febbraio e marzo si sono presentate al Cau sono state ricoverate nell’ospedale unico della Valtidone. Una persona, ha rifiutato la proposta di ricovero. Restano 28 persone che si sono allontanate, non si sa se perché stanche di aspettare o se per altri motivi. Il tempo medio di attesa è di 54 minuti. Sul gradimento dei cittadini la sindaca di Castello, Valentina Stragliati, dice di aver avuto finora «riscontri più che positivi».