Il cane che divenne un “santo”: san Guniforto

Di Giacomo Nicelli 01 Aprile 2022

Schiere di devoti per secoli gli hanno rivolto preghiere e richieste di intercessione. Lo invocavano soprattutto le mamme per chiedergli il miracolo di guarire i loro bimbi malati. A lui era dedicato un luogo di culto, meta di continui pellegrinaggi. Una devozione proseguita per almeno sette secoli. Non ci sarebbe nulla di strano in tutto questo se non fosse che stiamo parlando di un cane levriero noto con il nome di san Guniforto. Il suo “martirio” colpì talmente l’immaginazione popolare che fu subito considerato in un santo. Podcast di Giacomo NIcelli. Editing e sound design Matteo Capra.

BIBLIOGRAFIA

Jean-Claude Schmitt, Le saint lévrier. Guinefort, guérisseur d’enfants depuis le XIIIe siècle, Paris 1979 (trad. it. Il santo levriero. Guinefort guaritore di bambini, Torino 1982).

André Vauchez, La sainteté en Occident aux derniers siècles du Moyen Âge, Rome 1981 (trad. it. La santità nel medioevo, Bologna 1989).

Marco Villa, San Rocco nel Piacentino. Culto, tradizione, storia, [Piacenza 1996].

FOTO

San Guniforto raffigurato in una cartolina del XX secolo.

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