Le testimonianze di chi ha vissuto da vicino la malattia, i lutti e il ritorno alla vita

Il 18 marzo si celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Coronavirus. Un’emergenza che il territorio piacentino ha conosciuto sulla propria pelle in maniera aggressiva. La primavera del 2020, quella della prima ondata di virus, è stata segnata da un’ondata di morte: medici e infermieri al lavoro nei reparti ospedalieri senza tregua, la quotidianità interrotta sullo sfondo. Il podcast “Pandemia – Due anni di Covid”, a cura del giornalista Thomas Trenchi, ripercorre i momenti più tragici dello scoppio dell’allerta sanitaria, ma anche la riscossa della vita dopo un periodo buio. Cinque storie da ascoltare per non dimenticare. Cinque emozioni oltre i numeri dei bollettini giornalieri. Editing e sound design Matteo Capra.

01. IL SILENZIO DEL LUTTO – “Sepolture ogni mezz’ora”
È il 22 marzo 2020. A Piacenza ci sono 33 decessi in un solo giorno. Nel cimitero urbano a dettare il ritmo è una tremenda catena di montaggio: una tumulazione ogni mezz’ora, a porte chiuse e senza parenti. Lì, sul fronte del dolore, c’è il diacono Sergio Fossati. Ecco la sua voce, raccolta durante la pandemia.

02. IL BUIO DELLA MALATTIA – “Due arresti cardiaci e una cartella clinica di 800 pagine”
È il 26 aprile 2020. Il piacentino Giampaolo Maloberti riapre gli occhi dopo un mese di buio: quello della malattia da Covid. Persino il compleanno lo trascorre in ospedale. La sua cartella clinica è lunga oltre ottocento pagine. Ecco l’intervista a Maloberti.

03. LE CICATRICI – “I problemi dopo il Covid, ma che bella la vita”
È il 17 giugno 2020. Claudio Arzani, 66 anni, torna finalmente a casa. Era entrato nel reparto di malattie infettive di Piacenza il 22 marzo. Ma il peggio deve ancora venire: il Coronavirus lascia gravi problemi fisici. Ce li racconta, in quei giorni all’apice della pandemia. Ecco la sua testimonianza.

04. LA VITA – “Positiva dopo il parto, ho abbracciato mia figlia dopo un mese”
È il 22 aprile 2020. Nel centro-quarantena di San Polo, l’abbraccio più atteso va in scena: una mamma positiva stringe a sé – dopo 21 giorni di isolamento – la sua bimba nata prematura. È una storia di amore, solidarietà e rivincita, quella raccontata nel podcast a cura di Thomas Trenchi.

05. IL RITORNO DEI DIALOGHI – “Dopo il lockdown, la libertà di parlarsi e guardarsi”
Nel luglio del 2020, dopo i mesi più duri della pandemia, la vita sembra ripartire: un gruppo di anziani si ritrova in un giardino pubblico per fare ciò che più mancava durante i lunghi mesi di lockdown: chiacchierare. E i loro dialoghi arrivano dritti al cuore.

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