Piacenza, due ore al giorno per irrigare orti e giardini. Vademecum di Iren

06 Luglio 2017

Basta poco per non sprecare l’acqua potabile. La siccità che sta colpendo il nostro territorio con la conseguente dichiarazione dello stato d’emergenza da parte della Regione, impone una maggiore responsabilità da parte dei cittadini nel limitare i consumi di un bene così prezioso. In molti paesi della Provincia i sindaci hanno emanato ordinanze di divieto di usare l’acqua prelevata dall’acquedotto comunale per innaffiare orti e giardini, per riempire piscine private, per lavare automezzi e spazi esterni. Iren, inoltre, con un vademecum ha stilato una lista dei comportamenti da tenere quotidianamente per non sprecare l’acqua:
– Installare il frangigetto su ogni rubinetto della casa per un minore spreco
– riparare tempestivamente un rubinetto che gocciola o un water che perde
– non lasciare che l’acqua scorra inutilmente durante il lavaggio dei piatti o mentre ci si lava
– far funzionare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico e non per pochi capi o stoviglie
– riutilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare i fiori e le piante, raccogliendola in appositi contenitori.

Intanto il Comune di Piacenza ha emanato una deroga alla precedente ordinanza che proibiva per tutte le 24 ore l’uso dell’acqua a causa della pesante emergenza che sta interessando il nostro territorio.

Da ora è possibile utilizzare l’acqua potabile dalla rete idrica comunale a scopo di irrigazione di giardini e orti, lavaggio di automezzi, strade e cortili, nonché per il riempimento di piscine, per due ore, dalle 23.00 all’una di notte.

“Al fine di salvaguardare le risorse idriche per uso domestico, alimentare e igienico-sanitario  spiega la nuova ordinanza – l’uso per le altre attività citate è proibito al di fuori delle due ore in questione. L’inosservanza di tali disposizioni prevede una sanziona amministrativa compresa tra i 25 e i 500 euro“.

Utilizzo acqua potabile, l’ordinanza del Comune

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