Critiche alla dirigenza

Crisi Selta, Foti al ministero: “Subito un tavolo di confronto”

15 dicembre 2018

“E’ del tutto incomprensibile, ove non volutamente omissivo, l’atteggiamento di Selta, che ha tenuto nascosto ai dipendenti e alle parti sindacali lo stato avanzato della trattativa fallimentare in corso presso il Tribunale di Milano”. E’ il duro intervento di Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia, che ha tempestivamente rivolto una interrogazione al ministro Luigi Di Maio sulla situazione della azienda che ha sede a Cadeo: “Il ministero dello Sviluppo Economico – spiega Foti nell’atto ispettivo – deve immediatamente istituire un tavolo di confronto al fine di fare fronte alla grave situazione che mette in discussione numerosissimi posti di lavoro”.

Per il deputato di Fratelli d’Italia quanto emerso dalla documentazione presentata in tribunale è drammatico: “L’azienda – spiega Foti – detiene un margine operativo lordo negativo per circa 3,3 milioni di euro, la perdita d’esercizio stimata al 31 luglio 2018 si attesta a 3,4 milioni, mentre l’esposizione debitoria complessiva è quantificata in 47 milioni di euro. Numeri che avrebbero dovuto suggerire uno stile ben diverso da parte del consiglio di amministrazione, con particolare riferimento agli emolumenti liquidati ai suoi componenti”. Per il deputato piacentino non vi è un minuto da perdere: “Il tribunale di Milano ha fissato al 1 aprile 2019 il termine per la presentazione da parte di Selta di una proposta definitiva di concordato preventivo e/o di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti. E’ di tutta evidenza – conclude Foti – che il Ministro dello Sviluppo Economico deve intervenire con estrema urgenza, atteso che sono in ballo 300 posti di lavoro tra Cadeo, Tortoreto, Avellino e Roma”.

 

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