Partita sospesa

“Prima lo scontro tra ragazzi, poi un genitore ha colpito un giocatore”

25 marzo 2019

 

Una normale azione di gioco, un battibecco fra due giocatori di schieramenti opposti, qualche spintone e poi ecco arrivare i pugni, il primo rifilato faccia a faccia e il secondo con l’avversario a terra. Da qui il parapiglia, con un genitore sceso in campo dalle tribune per aggredire un ragazzino. Risultato: un giovane trasportato all’ospedale con l’ambulanza, partita sospesa a dieci minuti dal termine e soprattutto un pessimo spettacolo. Ancora una volta il calcio giovanile balza agli onori delle cronache, e non per commentare uno splendido gol in rovesciata bensì l’ennesimo episodio di violenza che, in questo caso, ha coinvolto addirittura un papà. Uno scontro in stile “Far West” che si è consumato ieri mattina, domenica 24 marzo, sul campo di Mortizza, nel corso della sfida tra Allievi interprovinciali di Libertaspes e Pallavicino.

Tutto ha avuto inizio quando un giocatore ospite ha dato un buffetto sulla spalla di un calciatore piacentino, la cui reazione è stata quella di rifilare un pugno all’avversario. Una volta a terra, il ragazzo è stato nuovamente colpito. I dirigenti di entrambe le società sono subito entrati in campo, separando i due contendenti. Proprio quando la situazione pareva essere tornata alla calma, ecco che il padre di un giocatore ospite ha fatto irruzione nel rettangolo verde, sferrando un pugno al giocatore della Libertaspes protagonista del battibecco. L’infuriato genitore è stato subito fermato e allontanato, con il direttore di gara che, esortato dalle società, non ha potuto fare altro che sospendere la gara.

“E’ una sconfitta, sotto tutti gli aspetti. – Ha commentato amareggiato il numero uno della Libertaspes Paolo Confalonieri. – Il calcio è la mia passione e amo quello che faccio: ieri, però, ho ricevuto un brutto colpo. La società prenderà seri provvedimenti nei confronti del nostro ragazzo coinvolto. Ancor più grave – conclude – il fatto che a questo episodio abbia preso parte anche il papà di un ragazzo”.

I battibecchi e gli screzi in campo ci sono sempre stati – ha ribadito Luigi Pelò, delegato provinciale Figc -, ma ultimamente è preoccupante come siano gli stessi genitori a causarli o a prendervi parte. La Figc provinciale si prende l’impegno di organizzare specifici incontri tra i ragazzi delle nostre società di calcio e alcuni psicologici: incontri ai quali dovranno essere presenti anche i genitori. Un progetto educativo nato qualche anno fa e che dovrà essere ripreso al più presto”.

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