L'esperto

“Le aziende cercano diplomati, più contatto scuola-lavoro”

13 settembre 2017

La conferma arriva dall’Istat: nel secondo trimestre del 2017 il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 10,9% dopo tre trimestri di crescita, toccando i minimi dal 2012.

Sono dati confortanti quelli che accompagnano i segnali di ripresa economica e che investono anche il mercato del lavoro piacentino, dove dalle ultime analisi emerge la richiesta, spesso inevasa, di operai specializzati, di diplomati in meccanica, meccatronica ed energia e con qualifiche legate all’innovazione tecnologica, elettronica ed elettrotecnica. Un trend confermato dalle associazioni di categoria piacentine secondo le quali le aziende di medie dimensioni sono alla costante ricerca di personale qualificato, ma non sempre lo trovano.

Il riscontro della richiesta in ambito tecnico arriva anche da Marcello Mazzocchi di Adecco, con qualche sconfinamento in altri settori.
“Il 50% delle collocazioni della nostra filiale riguarda il settore logistica e trasporti – spiega Mazzocchi -; l’altro 50% va a nel settore meccanico ed elettronico, ma anche sanità e servizi alla persona”.

Un’altra difficoltà che le imprese piacentine devono affrontare è quella di una formazione che non coincide con le reali esigenze del mercato del lavoro del territorio. “Fino a qualche anno fa per alcune mansioni poteva andar bene l’attestato di terza media – prosegue Mazzocchi – ma oggi le aziende chiedono almeno il diploma. Ci chiedono periti in ambito meccanico, elettronico, ma anche agrario e chimico“.
Importante anche la necessità di programmi formativi mirati “per coprire il fabbisogno che le aziende manifestano in termini di manodopera specializzata o per integrare professionalità nuove e competenze non ancora coperte dal mondo scolastico”.

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