Tangenziale San Giorgio-San Polo, i sindaci: “La Provincia anticipi i fondi”

20 Febbraio 2014 18:25

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I sindaci di Podenzano e San Giorgio, Alessandro Ghisoni e Giancarlo Tagliaferri  hanno inviato congiuntamente una lettera al presidente della Provincia Massimo Trespidi per segnalare la situazione di stallo che si è venuta a creare nella realizzazione dei lavori del nuovo tratto di strada, esterno all’abitato di Crocetta, San Polo e San Giorgio, i cui lavori sono bloccati da oltre un anno. Dopo che il concessionario Autostrade Centro Padane ha ricevuto la revoca della concessione in scadenza, i lavori sono stati interrotti allo stato di avanzamento del 30%. “Questa situazione – si legge nella nota congiunta – che si sarebbe dovuta sbloccare con una nuova gara che il Ministero avrebbe dovuto bandire per riaffidare la concessione a una nuova società, si sta protraendo nel tempo e a tutt’oggi non è possibile ipotizzarne la conclusione”. I sindaci chiedono al presidente della Provincia di verificare se il Ministero sia in attesa di chiarimenti da parte della Comunità Europea per poter provvedere alla proroga dell’affidamento della gestione del precedente concessionario. “E’ evidente che i tempi si allungano – prosegue la nota – e che non c’è alcuna chiarezza in merito alla ripresa dei lavori: questo ci impedisce di dare una risposta ai problemi di carattere infrastrutturale e ambientale che le nostre comunità continuano a sopportare come conseguenza di atti burocratici farraginosi e non conclusi”. I due primi cittadini aggiungono di aver accolto con piacere la notizia relativa alla disponibilità dell’amministrazione provinciale di anticipare le spese per gli espropri dei terreni interessati all’intervento, per questo chiedono all’amministrazione provinciale di anticipare con proprie risorse – in attesa della definizione della vicenda a livello nazionale – la conclusione dei lavori attingendo ai fondi derivanti dalla dismissione delle quote societarie di Centro Padane. Ghisoni e Tagliaferri, confidando in un esito positivo, si rendono disponibili per ulteriori approfondimenti e chiarimenti anche con altri rappresentanti del territorio piacentino per quella che ritengono un’opera fondamentale per il territorio, in particolare per la bassa Valnure e la Valchero.

 

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