Da aprile a Coli nove giovani profughi a scuola di italiano

26 Agosto 2014 07:10

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In una “scuola” in piena montagna si insegna con successo l’italiano a nove profughi. A Fontana di Coli, il professor Gianfranco Rossi ha accettato ad aprile di insegnare a leggere e scrivere a ragazzi tra i venti e i venticinque anni provenienti da Senegal, Guinea, Mali. A distanza di alcuni mesi dall’inizio di questa nuova esperienza, retribuita al professore con 200 euro di buoni benzina (praticamente il rimborso spese per raggiungere Fontana), il risultato più grande è stato quello di toccare con mano la solidarietà dimostrata dalla comunità bobbiese a questi giovani. La comunità infatti ha regalato scarpe, vestiti, dizionari e perfino una bicicletta a questi giovani arrivati da lontano. Non sono mancati anche i risultati dei ragazzi. “Molti scrivono sotto dettatura meglio di tanti studenti che ho conosciuto in passato” ha detto Rossi.

Nel Piacentino sono presenti circa 150 stranieri provenienti dall’emergenza sbarchi. Il numero atteso per Piacenza nel 2014 sarebbe di 342 persone.
Dalla Prefettura, intanto, è stata inoltrata una nota alla Provincia dove si comunica l’istituzione nelle prossime settimane di un tavolo di concertazione regionale sul tema.
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